Agcom

Nel 2024 gli investimenti nelle infrastrutture di rete telecomunicazioni hanno registrato un deciso aumento dell’8,7% rispetto al 2023, raggiungendo i 7,05 miliardi di euro. Il dato, presentato nella Relazione annuale dell’Agcom dal presidente Giacomo Lasorella al Senato, evidenzia come la rete fissa sia stata il motore principale di questa crescita.

Il settore TLC continua ad avere un peso stabile sull’economia italiana: i ricavi rappresentano l’1,3% del PIL, in linea con l’anno precedente. Anche la spesa complessiva dei clienti, residenziali e aziendali, è aumentata, seppur in misura contenuta (+1,9%).

Fibra ottica FTTH: copertura al 70,7%, ma con ritardi in alcune aree

La copertura in fibra ottica FTTH ha raggiunto il 70,7% delle famiglie italiane entro la fine del 2024. La diffusione ha coinvolto uniformemente le aree bianche, grigie e nere, sebbene in queste ultime due zone la realizzazione non abbia rispettato pienamente i piani annunciati.

Il 25,7% della copertura totale FTTH è stata realizzata proprio nel 2024. In questo scenario, profondamente influenzato da importanti operazioni di mercato come la separazione della rete fissa di Tim (ceduta a FiberCop), l’acquisizione di Vodafone da parte di Swisscom e l’ingresso di Poste Italiane in Telecom Italia (di cui è divenuta primo azionista), l’Agcom ha avviato una nuova Analisi dei mercati di accesso alla rete fissa.

L’obiettivo è verificare la natura di FiberCop come operatore “wholesale only” e stabilire il quadro regolatorio conseguente, in coordinamento con l’Antitrust e le autorità europee.

Informazione: cala la televisione, cresce il digitale

Nel 2024, solo il 46,5% della popolazione adulta ha dichiarato di informarsi tramite la televisione, un netto calo rispetto al 67,4% del 2019. La rete ha ormai superato il piccolo schermo: il 52,4% degli italiani si informa online attraverso motori di ricerca, social media e siti di quotidiani.

Nonostante ciò, i mezzi tradizionali – TV, radio e stampa – restano più affidabili agli occhi del pubblico, soprattutto rispetto ai social network e alle piattaforme digitali. Questo pone l’urgenza di una riflessione pubblica sulla tutela dell’informazione professionale, come sottolineato anche da Lasorella.

Mercato dei media: +3,2% grazie ai contenuti digitali

Il comparto dei media ha mostrato segnali di ripresa nel 2024. Le entrate complessive hanno superato i 12 miliardi di euro (+3,2% rispetto al 2023), trainate dall’aumento dei ricavi da contenuti a pagamento (+4,3%), in particolare quelli per la televisione online, che hanno compensato il calo della carta stampata.

La televisione continua a dominare il panorama economico del settore, generando il 72,8% degli introiti. Seguono l’editoria quotidiana e periodica (21,8%) e la radio (5,4%). Tra i telegiornali, il Tg1 si conferma il più seguito, davanti a Tg5 e alle edizioni regionali della Rai (Tgr).

Poste: in calo la corrispondenza, boom dei pacchi

Nel 2024, l’Agcom ha rilevato che  il settore postale ha registrato circa 3,1 miliardi di invii, con una contrazione dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Il calo è stato trainato dalla diminuzione degli invii di corrispondenza (-6,2% sul 2023, -18% rispetto al 2020).

Di contro, la consegna di pacchi ha segnato una crescita significativa: 1,17 miliardi di invii (+7,3% rispetto al 2023 e +34,6% rispetto al 2020). I ricavi del comparto sono saliti a 8,59 miliardi di euro (+1,9%), trainati proprio dai servizi di consegna pacchi. Il Servizio universale postale continua a perdere peso: nel 2024 ha rappresentato solo il 30,4% in volume e il 53% in ricavi.

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