Bonus auto elettriche, c’è l’aggiornamento delle aree urbane funzionali (Foto Pixabay)

Ci sono 368 nuovi comuni che entrano nell’aggiornamento delle Fua, le aree urbane funzionali, requisito richiesto per il bonus auto elettriche. Da domani si potrà fare richiesta dell’ecoincentivo e in vista dell’avvio delle domande, “per garantire la massima tempestività e trasparenza dell’azione amministrativa”, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha reso disponibili all’interno del portale dedicato all’incentivo per l’acquisto di nuovi veicoli elettrici (https://www.bonusveicolielettrici.mase.gov.it/) l’elenco integrato inclusivo dei 368 nuovi comuni che ricadono nelle aree urbane funzionali, così come individuati dall’Istat nell’aggiornamento delle Fua 2021 pubblicato ieri.

L’area urbane funzionale

La zona urbana funzionale, o Fua (Functional Urban Areas), è di fatto un’area costituita da una grande città intorno a cui ruota una zona di pendolarismo, definita dall’insieme di comuni circostanti in cui almeno il 15% della popolazione occupata è costituito da pendolari che lavorano nella città.

Nell’aggiornamento dell’Istat al 2021 risultano 83 Fua in Italia, un numero stabile rispetto alla precedente edizione.

Mase: si allarga la platea per chi chiede l’incentivo

Il Ministero dell’Ambiente ha poi ribadito che “i cittadini e le imprese che risultano rispettivamente residenti o aventi la propria sede legale in Comuni ricompresi nelle aree urbane funzionali già vigenti alla data di pubblicazione del decreto ministeriale 8 agosto 2025, n. 236, conservano in ogni caso il diritto di richiedere la concessione del contributo, anche qualora tali Comuni non risultino più inclusi nell’aggiornamento delle FUA 2021 pubblicati dall’ISTAT”.

Di conseguenza il bonus auto elettriche sarà garantito sia a chi risiede in comuni già inclusa nell’elenco delle Fua vigente quando è stato adottato il decreto, sia per chi risiede nei comuni ora inseriti nell’aggiornamento appena fatto.

Il Ministero, spiega una nota, “vuole così assicurare la continuità dei diritti già riconosciuti, evitando ogni potenziale penalizzazione derivante da variazioni sopravvenute, nonché garantire l’estensione della platea degli aventi diritto, valorizzando l’aggiornamento Istat quale strumento di maggiore equità e inclusività nell’accesso alla misura”.

Codacons: dare pubblicità al nuovo elenco di comuni

In effetti il requisito della residenza o della sede legale in una Fua era stato al centro di qualche polemica. Critico ad esempio era stato il Codacons, che stimava in quasi la metà dei cittadini italiani quelli che rimanevano esclusi dal bonus auto elettriche. L’associazione aveva denunciato il “pasticcio” di un elenco di comuni che risaliva al 2011 e ora apprezza dunque l’aggiornamento, arrivato alla vigilia della partenza del bonus.

“Questo significa – spiega il Codacons – che chi risiede nelle nuove aree inserite nell’elenco, e fino a ieri escluso dall’incentivo, potrà da domani accedere al bonus il cui valore può arrivare fino a 11mila euro. Una decisione giusta, anche se tardiva, che garantirà parità di accesso al bonus ed eviterà discriminazioni tra cittadini. È necessario tuttavia dare ampia pubblicità al nuovo elenco di Comuni in area Fua in modo da consentire agli utenti di verificare la presenza dei requisiti per chiedere l’ecobonus”. Secondo l’associazione, circa metà degli italiani rimane comunque esclusa dall’incentivo perché non risiede in aree a forte pendolarismo.

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