Il nuovo Governo ha finalmente preso il via e nel tourbillon di circostanze, festeggiamenti e primi scivoloni arrivano anche gli auguri da parte della società civile organizzata speranzosa, forse, di trovare un sostegno alle proprie battaglie dal Presidente Giuseppe Conte che fin da subito si è proposto come l’avvocato del popolo. “Facciamo i migliori auguri di buon lavoro al Presidente del Consiglio ed al nuovo Governo e auspichiamo una proficua collaborazione sulle politiche che ne saranno espressione, fiduciosi in un rafforzamento delle modalità di partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche”, affermano da Cittadinanzattiva.

“Crediamo, in particolare, che la lotta alle diseguaglianze debba rappresentare il comune denominatore e l’obiettivo finale di ogni scelta che i nostri nuovi governanti si apprestano a compiere poiché da troppo tempo i cittadini sono costretti a fare i conti con evidenti disparità di accesso ai servizi – di salute, di giustizia, di istruzione e ai servizi pubblici in generale – a seconda dei territori di residenza”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale dell’associazione.

Diversi sono i punti sui quali l’associazione chiede il sostegno del Governo, cominciando con la riforma dell’articolo 117 della Costituzione, che mira proprio a superare le disuguaglianze che ostacolano una uguale esigibilità dei diritti di salute all’interno delle diverse aree del nostro Paese. “Ci rivolgiamo, in particolare, al Ministro della Salute, Giulia Grillo, di cui abbiamo apprezzato il dichiarato intento di voler riportare al centro il servizio sanitario nazionale”.

L’organizzazione chiede un impegno anche sulla giustizia: “Ci auguriamo che questo governo voglia dimostrare un approccio diverso, avviando una interlocuzione con le organizzazioni di tutela al fine di individuare gli strumenti migliori per garantire una giustizia celere e attenta ai diritti delle fasce più deboli della popolazione e delle vittime. Ci auguriamo anche che, quando si parla dei migranti, si mettano in campo politiche rispettose dei diritti umani e si prendano in considerazione i numeri reali, per non alimentare paura e senso di insicurezza, e i fatti reali, per valorizzare il grande contributo che essi danno al nostro Paese, alla sua economia, alle sue attività produttive, alla sua tenuta demografica, al ripopolamento di alcuni territori.

Per quanto riguarda i diritti dei consumatori, la speranza è quella di “una ulteriore spinta verso una forma di sviluppo che sia effettivamente sostenibile sulla linea di quanto previsto dagli obietti 2030 dell’ONU. Ci riferiamo, ad esempio, ai nuovi modelli di trasporto e mobilità sostenibile in grado di ridurre le distanze tra le aree urbane e quelle più periferiche, cosicché tutti i cittadini, ovunque risiedano, possano facilmente accedere ai servizi; al completamento del processo di liberalizzazione nel settore energetico, al rafforzamento dei bonus e delle forme di tutela delle fasce deboli della popolazione, al miglioramento della qualità del servizio idrico”.

Per quanto riguarda un altro tema caldo, l’Europa, l’associazione chiede al nuovo esecutivo “un atteggiamento critico ma costruttivo nei confronti delle istituzioni europee e la conferma del ruolo centrale dell’Italia nella UE. Tra le priorità che suggeriamo al governo, l’attuazione concreta di “Citizen first” quale principio ispiratore in grado di orientare le decisioni delle Istituzioni comunitarie, chiamate a rendicontare durante il loro mandato sulla base di questo principio, per mettere in cima i cittadini e restituire un senso comune all’Europa, sia come sistema di significati, sia come opportunità di più alti e sostenibili standard di vita”.

Infine, sulla scuola “sollecitiamo il completamento urgente, con la massima trasparenza, della Anagrafe della edilizia scolastica (ad oggi ancora incompleta e con dati molto diversi da regione a regione), e la prosecuzione degli investimenti sugli edifici scolastici, la cui reale messa in sicurezza deve restare una priorità. Così come la diffusione di mense scolastiche e asili nido su tutto il territorio nazionale con tariffe accessibili e standard di sicurezza e qualità adeguati”.


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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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