disabilità

https://pixabay.com/it/photos/parcheggio-per-disabili-cartello-2328893/ (Foto Pixabay)

Il Parlamento europeo ha adottato con un’ampia maggioranza una relazione che sollecita un rafforzamento della strategia UE sui diritti delle persone con disabilità per il periodo 2025-2030. Nonostante i progressi, i deputati denunciano ostacoli persistenti nell’accesso al lavoro, alla protezione sociale, alla sanità, all’alloggio, all’istruzione e ai servizi digitali.

Occupazione, competenze e una definizione comune di “disabilità”

Per migliorare la partecipazione al mercato del lavoro, la relazione propone una Garanzia europea su occupazione e competenze, finanziata dall’UE, e misure per facilitare l’accesso alla formazione. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di introdurre una definizione unica e armonizzata di “disabilità”, così da garantire diritti uniformi in tutti gli Stati membri. Prevista anche l’introduzione di sanzioni puntuali contro enti pubblici e privati che non rispettano gli obblighi di accessibilità.

Donne e ragazze con disabilità, un focus dedicato

Particolare attenzione è riservata alle donne e ragazze con disabilità, spesso esposte a discriminazioni multiple. Il Parlamento chiede interventi per migliorare accesso alla sanità, protezione, partecipazione e piena accessibilità in ambiti come sport, trasporti, prodotti e tecnologie digitali.
I deputati riconoscono l’importanza di strumenti esistenti – come AccessibleEU, l’Atto europeo sull’accessibilità e la direttiva sull’accessibilità del web – ma ne chiedono un’applicazione più rigorosa e un rafforzamento nella prossima fase.

“Un momento decisivo per i diritti nell’UE”

“La priorità ora è trasformare l’intenzione politica in azioni concrete, garantendo dignità, accessibilità e pari opportunità”, ha affermato la relatrice Rosa Estaràs Ferragut (PPE), definendo il voto “un momento decisivo” per permettere alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente e partecipare pienamente alla società.

Il contesto: una nuova fase della strategia europea

La relazione arriva a metà percorso della Strategia 2021-2030 della Commissione, che comprende iniziative come AccessibleEU, la Carta europea della disabilità e la piattaforma dedicata. Molti interventi attuali scadono nel 2024: per questo il Parlamento propone un rilancio per il periodo 2025-2030, con misure più incisive e strumenti legislativi più robusti.

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