Festambiente, si parte con l’inaugurazione di due rifugi climatici (Foto Legambiente)
Festambiente, si parte con l’inaugurazione di due rifugi climatici
Al via ieri la nuova edizione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in corso fino al 10 agosto. Riflettori puntati sulla crisi climatica e sulle azioni di adattamento. Inaugurati due rifugi climatici
Festambiente punta i riflettori sulla lotta alla crisi climatica e sulle azioni di mitigazione e adattamento. Ecco allora che il festival nazionale di Legambiente, iniziato ieri e in programma fino al 10 agosto, inaugura due rifugi climatici attrezzati, i primi in provincia di Grosseto e realizzati all’interno di una kermesse nazionale.
“Nei cinque giorni di Festambiente – ha detto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – denunceremo i ripetuti tentativi di rallentamento della transizione ecologica compiuti in Europa e in Italia, ma racconteremo anche le conquiste ottenute nel nostro Paese sulla rivoluzione energetica, sull’economia circolare, sull’agroecologia, sulla lotta all’illegalità ambientale, sullo sviluppo economico ottenuto grazie al turismo sostenibile, alla finanza etica e alle aree protette”.
I rifugi climatici, oasi contro il caldo
Il festival è iniziato ieri a Rispescia (GR), nel cuore della Maremma, e ha inaugurato due rifugi climatici attrezzati. Così Legambiente porta in primo piano la lotta alla crisi climatica e l’importanza di mettere in campo più politiche e interventi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Tra questi ultimi ci sono anche i “rifugi climatici”, esempio di adattamento al clima.
Le due aree sono state allestite all’entrata e in prossimità dell’area giochi del festival. I rifugi sono stati posizionati in aree all’aperto ombreggiate o dove sono presenti pergole in legno. Al loro interno sono state realizzate aree relax con materiali eco-sostenibili, installati nebulizzatori per rinfrescare l’aria, punti di approvvigionamento di acqua fresca, stazioni di ricarica per smartphone e illuminazione alimentati a energia solare. Le pavimentazioni sono studiate per ridurre l’assorbimento del calore.
Si tratta, sottolinea Legambiente, di “oasi” preziose per sfuggire al caldo torrido che soffoca sia i comuni costieri ma anche le grandi città, come ha raccontato in questi mesi l’associazione con la sua nuova campagna nazionale “Che Caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste”.
“Abbiamo voluto inaugurare questa 37esima edizione di Festambiente – ha aggiunto Angelo Gentili, coordinatore di Festambiente e componente della segreteria nazionale di Legambiente – lanciando un messaggio forte e concreto: la crisi climatica è già qui e va affrontata con misure tangibili, diffuse e accessibili. I due rifugi climatici realizzati all’interno del nostro Festival rappresentano un esempio virtuoso di adattamento, che mette al centro il benessere delle persone, in particolare delle fasce più fragili. Siamo orgogliosi di essere il primo Festival in Italia a ospitare queste “oasi di sollievo”, perché crediamo che la cultura ambientale debba tradursi anche in azione e innovazione”.

