Gel e smalti semipermanenti, da oggi stop a due sostanze pericolose (Foto Pixabay)

Gel e smalti semipermanenti per unghie, da oggi entrano in vigore importanti novità per i centri estetici. Dal 1° settembre infatti entra in vigore un nuovo divieto europeo che mette al bando due sostanze chimiche comunemente impiegate nell’applicazione di gel e smalti semipermanenti che prevedono l’uso sotto la luce UV per fissarsi sulle unghie.

Il divieto riguarda il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO) e il Dimethyltolylamine (DMTA), due sostanze ora inserite nell’elenco degli ingredienti vietati nei cosmetici dell’Unione europea perché classificati come presunte sostanze tossiche per la riproduzione umana.

Stop alle sostanze tossiche

Come ricorda anche un approfondimento della Cgia Mestre, le due sostanze interessate dal divieto e comunemente impiegate nei saloni di estetica e nail sono il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, “un fotoiniziatore essenziale per la polimerizzazione degli smalti in gel sotto luce UV”, e il Dimethyltolylamine (N,N-dimetil-4-metilanilina), “un condizionante che migliora l’adesione dei prodotti come primer e gel”.

Tutte e due le sostanze sono ora classificate come tossiche e questo comporta  il divieto di immissione sul mercato e di utilizzo nei prodotti cosmetici contenenti tali sostanze a partire dal 1° settembre 2025.

Gli aggiornamenti sui cosmetici

La Commissione Europea ha aggiornato l’allegato VI del Regolamento CLP (1272/2008) introducendo modifiche sulla classificazione ed etichettatura di sostanze chimiche pericolose. Come ha spiegato un portavoce della Commissione europea, “il Regolamento Ue 2025/877 della Commissione, che modifica l’allegato II del Regolamento cosmetici, aggiunge entrambe le sostanze all’elenco degli ingredienti vietati nei cosmetici”.

Dal 1° settembre dunque i prodotti che contengono TPO o Dimethyltolylamine dovranno essere ritirati e non potranno più essere né prodotti, né commercializzati, né utilizzati nei centri estetici.

Cosa significa per gli operatori? Come spiega la Cgia, “l’aspetto più rilevante per gli estetisti è che non sarà più possibile utilizzare tali prodotti nemmeno se già in possesso, poiché il Regolamento europeo si applica anche agli “utilizzatori finali”, ovvero tutti i professionisti che impiegano le sostanze nell’ambito delle proprie attività”.

Di conseguenza non si potranno usare i prodotti con le due sostanze dopo l’entrata in vigore del divieto; i centri estetici dovranno verificare la composizione dei prodotti in uso ed eventualmente confrontarsi con i fornitori per chiarimenti. Un aspetto da sottolineare è che, a oggi, non è specificato se i prodotti non conformi vadano restituiti ai fornitori o smaltiti in autonomia. Questo aspetto, spiega la Cgia Mestre, sarà oggetto di accordi tra le parti.

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