Libri scolastici, AIE: ecco la spesa per i testi (senza zaini e quaderni) (Foto Pixabay)

Settembre, ritorno a scuola col pensiero ai libri scolastici. I testi di studio rientrano nell’organizzazione delle spese che le famiglie devono affrontare in vista del back to school, che comprende naturalmente non solo i libri scolastici ma tutto un corredo (fatto di zaini, quadernoni e materiali di cancelleria varia) che le associazioni dei consumatori segnalano già con prezzi in crescita.

Libri, quanto costano?

Ma quanto costano i libri scolastici alle secondarie? Oggi interviene l’AIE, Associazione italiana editori, che diffonde i prezzi medi sulla base dei prezzi di listino forniti dagli editori e delle adozioni deliberate dai consigli di classe.

Secondo i dati degli editori, nel 2025 la spesa per i libri scolastici è pari, per le scuole statali secondarie di primo grado (le scuole medie) a una media di 190 euro l’anno.

Per le scuole secondarie statali di secondo grado, le “superiori”, si va invece dai 279 euro l’anno per i licei ai 167 euro per gli istituti professionali, passando per i 241 euro degli istituti tecnici. Il conteggio non considera l’acquisto dei dizionari.

I libri scolastici e l’inflazione

L’AIE spiega che “la crescita dei prezzi dei libri scolastici rispetto al 2024 (listino su listino) è dell’1,7% per le scuole secondarie di primo grado, dell’1,8% per le scuole secondarie di secondo grado”.

Gli incrementi risultano in linea con l’inflazione (all’1,7% a luglio su dati preliminari Istat) e con un incremento cumulato dei prezzi inferiore a quello inflattivo. AIE ricorda inoltre che l’inflazione cumulata nel periodo maggio 2021 – maggio 2024 è stata pari al 14,7%, mentre i prezzi dei libri di testo dal 2021 al 2024 sono cresciuti del 7,5% per la scuola secondaria di primo grado e dell’8,2% per la scuola secondaria di secondo grado.

Il diritto allo studio

Il prezzo dei libri scolastici richiama il grande tema del diritto allo studio e dei costi che le famiglie affrontano per i diversi cicli scolastici. Il riferimento dell’AIE è anche alle denunce sul caro scuola, molto frequenti in vista del rientro fra i banchi.

«Il tema del diritto allo studio e della sostenibilità economica per le famiglie della spesa per i libri scolastici è per noi editori centrale: è necessario venga affrontato sulla base di dati corretti – ha detto Giorgio Riva, presidente del gruppo Educativo di AIE – Riteniamo fuorviante, come è successo nell’ultimo mese, formulare analisi e lanciare allarmi sulla base di dati aggregati, e non verificati, dove la spesa per i testi scolastici viene annegata in un calderone che comprende anche zaini, quaderni, e molto altro ancora, con valori assoluti e incrementi percentuali anno su anno molto più alti di quelli riferiti ai soli libri e la cui variabilità è molto ampia e dipendente, tra le altre cose, dalla libera scelta di materiali griffati, o meno, da parte delle famiglie».

Per Riva, inoltre, «le imprese non possono farsi carico da sole di garantire il diritto allo studio per tutte e tutti gli studenti italiani ed è pertanto necessario un intervento pubblico lungo due direttive: la detrazione delle spese per l’acquisto a favore di tutte le famiglie, come già c’è per le spese per la salute, lo sport e gli animali da compagnia e una maggiore razionalizzazione ed efficienza del processo di distribuzione degli aiuti alle famiglie in povertà assoluta, fondi che devono arrivare ai beneficiari e farlo in tempi brevi».

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