Sono gli adolescenti i protagonisti della Giornata mondiale della Salute Mentale, che si celebra domani 10 ottobre 2018. Una nota dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che riporta dati preoccupanti. Il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani di 15-29 anni. L’uso dannoso di alcool e droghe illecite tra gli adolescenti è un problema comune a paesi e può portare a comportamenti rischiosi come il sesso non sicuro o una guida pericolosa. Le condizioni di salute mentale rappresentano il 16% del carico globale di malattie e lesioni nelle persone di età compresa tra 10-19 anni. Anche i disturbi alimentari sono un problema molto diffuso. Spesso sono semplicemente i cambiamenti di vita a generare squilibri: una nuova scuola, un trasloco, l’inizio dell’università o di un nuovo lavoro. Per molti possono essere delle esperienze eccitanti., per altri causa di stress. Spesso, però, quando le difficoltà non vengono percepite e gestite possono trasformarsi in disturbi mentali.

E poi c’è la tecnologia. L’uso diffuso di device in connessione continua ha sicuramente dei lati positivi ma può essere fonte di una ulteriore fonte di stress quando la connessione, ad esempio ai social networks, è continua sia durante il giorno che la notte.

Secondo l’OMS la via da seguire è quella della consapevolezza dell’importanza del supporto alla salute mentale degli adolescenti e la prevenzione. E la prevenzione stessa inizia con la consapevolezza e la comprensione dei primi segnali e sintomi di una malattia mentale. Anche perché l’Organizzazione rileva come la metà delle malattie mentali iniziano a 14 anni ma nella maggior parte dei casi non sono riconosciute e quindi curate.

Genitori e insegnanti possono aiutare bambini e adolescenti a sviluppare quelle abilità necessarie a far fronte alle sfide quotidiane sia a casa che a scuola. E’ fondamentale che le scuole e altre comunità siano dotate di supporto psicologici e sociali, formazione per gli operatori sanitari affinché siano in grado di individuare e gestire possibili devianze.

L’Organizzazione, rivolgendosi ai governi, sottolinea quanto essenziale sia investire e coinvolgere il settore sociale, sanitario e dell’istruzione in programmi integrati sulla salute mentale degli adolescenti. L’invito è che i programmi puntino ad aumentare la consapevolezza degli adolescenti e degli adulti rispetto ad una propria malattia mentale e rispetto al supporto nei confronti dei loro compagni, genitori e insegnanti.


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