Giornata mondiale dell’ambiente, l’inquinamento da plastica minaccia ecosistemi e salute umana (Immagine generata dall'AI, Foto di Pete Linforth da Pixabay)

È l’inquinamento da plastica il tema della Giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra domani, 5 giugno. Dal 1972, quando è stata istituita, la Giornata è il principale veicolo delle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza e l’azione mondiale a favore dell’ambiente. Quest’anno l’invito è a contrastare l’inquinamento da plastica, che permea ecosistemi e arriva fin dentro il corpo umano (con le microplastiche e le nanoplastiche).

Così La Giornata mondiale dell’ambiente si unisce quest’anno alla campagna #BeatPlasticPollution, guidata dall’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ) per porre fine all’inquinamento da plastica.

Inquinamento da plastica, l’invasione

Come si legge sulla pagina dell’Unep, si stima che lo scorso anno il mondo abbia prodotto 400 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica.

“Questo torrente di bottiglie d’acqua e shampoo, contenitori di dispenser, magliette in poliestere, tubi in PVC e altri prodotti in plastica – spiega l’Unep – è parte integrante di una crisi di inquinamento da plastica che, secondo gli esperti, sta devastando gli ecosistemi, esponendo le persone a inquinanti potenzialmente nocivi e alimentando il cambiamento climatico”.

Una delle principali fonti di inquinamento sono i prodotti monouso in plastica, che fanno parte della vita quotidiana ma creano forti problemi di contaminazione dell’ambiente e intasano i sistemi di smaltimento dei rifiuti. Fra i più comuni ci sono bottiglie d’acqua, contenitori dispenser, sacchetti da asporto, posate usa e getta, sacchetti per congelatore e schiuma da imballaggio.

L’inquinamento da plastica si trova ovunque, e detriti di plastica sono stati ritrovati nei laghi, nei fiumi, negli oceani, sui campi coltivati, anche in remote aree del Pianeta. I ricercatori hanno persino trovato detriti di plastica sul Monte Everest e nella Fossa delle Marianne, il punto più profondo della Terra.

L’inquinamento da plastica devasta gli ecosistemi; la plastica si degrada inoltre in microplastiche e nanoplastiche che possono accumularsi nel corpo umano. Microplastiche sono state trovate anche nel latte materno. Uno studio ha rilevato che in media un litro di acqua in bottiglia contiene circa 240.000 microplastiche. Senza contare che il ciclo di vita della plastica contribuisce alla crisi climatica.

Solo il 9% della plastica viene riciclato

Contro questo tipo di inquinamento non basta il riciclo, che è ancora molto limitato. L’obiettivo deve essere un’azione che intervenga sull’intero ciclo di vita della plastica, con la produzione di prodotti che durino più a lungo, siano meno pericolosi e possano essere riutilizzati e infine riciclati. Bisogna inoltre ridurre la dipendenza dalla plastica monouso e trovare prodotti e materiali alternativi.

“Secondo uno studio dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico – ricorda l’Unep –  solo il 9% circa della plastica viene effettivamente riciclato. Le ragioni sono diverse. Molti prodotti in plastica non sono progettati per essere riutilizzati e riciclati. Alcuni sono troppo fragili per essere riciclati, mentre altri possono essere riciclati solo una o due volte. Molti paesi non dispongono delle infrastrutture per raccogliere e riciclare i rifiuti di plastica. Ma forse il problema più grande: i sistemi di riciclaggio non riescono a tenere il passo con l’esplosione dei rifiuti di plastica. La produzione globale di plastica è raddoppiata tra il 2000 e il 2019”.

Porre fine all’inquinamento da plastica

Quest’anno la Giornata mondiale dell’ambiente cade due mesi prima che i Paesi si riuniscano nuovamente per continuare a negoziare un trattato globale per porre fine all’inquinamento da plastica. Le nazioni stanno infatti negoziando un trattato giuridicamente vincolante che fermi l’inquinamento da plastica. La prossima riunione del Comitato intergovernativo di negoziazione , incaricato di elaborare l’accordo, si svolgerà dal 5 al 14 agosto 2025 a Ginevra, in Svizzera.

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