La capacità di spesa delle famiglie va giù. Il 37% è in difficoltà nell’acquisto di cibo (Foto Tara Clark per Pexels)

Va giù la capacità di spesa degli italiani. Ormai casa, salute, mobilità mettono in crisi i bilanci familiari. Una famiglia su due ha difficoltà a coprire le spese di casa, soprattutto le bollette. La salute mette in crisi i bilanci di oltre quattro famiglie su dieci, soprattutto se si è alle prese con cure dentistiche. Cultura e tempo libero sono diventati un lusso per molte famiglie e anche l’istruzione dei figli, in particolare l’università, mette in difficoltà una famiglia su quattro.

Ma il dato che più peggiora in un anno è la difficoltà nell’alimentazione: nel 2022 il 37% delle famiglie ha avuto difficoltà nell’acquisto di cibo (lo scorso anno erano il 24%, più 13%). Sono i numeri diffusi oggi da Altroconsumo durante la presentazione, in Senato, del Termometro Altroconsumo 2022.

 

Termometro Altroconsumo 2022

 

La difficoltà delle famiglie nelle spese quotidiane

Si tratta di un’indagine che stima, attraverso un indice apposito, il livello di difficoltà dei consumatori nell’affrontare le spese durante l’anno precedente, le differenze fra le aree geografiche e fra le tipologie di famiglia, insieme alle aspettative per l’anno a venire. Le voci di spesa sulle quali si concentra sono sei: abitazione, mobilità, salute, alimentazione, istruzione, cultura e tempo libero.

Il Termometro registra, dice Altroconsumo, un notevole peggioramento generale e l’indice di quest’anno (pari a 45,2) è il più basso di sempre da quando l’indagine viene svolta, dal 2018.

L’inchiesta evidenzia che nel 2022 sono aumentate molto le famiglie in difficoltà a sostenere le spese legate ad alimentazione e abitazione.

«Il 37% delle famiglie ha avuto problemi per quanto riguarda l’acquisto di cibo (+13 punti percentuali rispetto al 2021) e per il 49% è stato difficile coprire le spese legate all’abitazione (+9 punti) – spiega Altroconsumo –Stabili o in leggero aumento le percentuali di famiglie in difficoltà per gli altri ambiti di spesa: 43% per salute, 40% per la mobilità, 37% per cultura e tempo libero e 26% per istruzione».

Contemporaneamente, solo il 18% delle famiglie dichiara di non aver avuto problemi a coprire le spese per l’alimentazione.

Aumentano le famiglie in gravi difficoltà economiche, che hanno problemi per tutte le dimensioni di spesa indagate: nel 2022 sono il 9%, quasi il doppio rispetto al 5% del 2021.

Altri dati evidenziano la persistenza di disuguaglianze territoriali (le difficoltà nel sostenere le spese sono maggior al Sud e nelle Isole) e familiari, per cui la gestione delle spese risulta più agevole nelle famiglie con livello di istruzione superiore e si complica per le famiglie numerose.

2023, gli italiani vedono nero

È preoccupante anche la visione degli italiani per il 2023. Gli italiani prevedono infatti un ulteriore peggioramento della situazione e una maggiore difficoltà nel risparmiare.

«Quasi la metà degli intervistati (45%) ritiene che la sua famiglia avrà più difficoltà a sostenere le spese nel 2023 rispetto a quanto avvenuto nel 2022 – dice Altroconsumo –  Solo il 14% invece prevede che sarà più facile. Per quanto riguarda i risparmi, il 76% ritiene che sarà difficile per la propria famiglia mettere soldi da parte nel corso del 2023 (lo è stato per il 70% nel 2022) e ben il 45% immagina che sarà molto difficile se non impossibile farlo, rispetto al 35% che si è trovato in questa situazione nel 2022».

«I salari fermi al palo, lo shock dei prezzi energetici e l’alta inflazione hanno messo in gran sofferenza le famiglie italiane nel 2022 persino in ambiti essenziali, come l’abitazione, la salute e la spesa alimentare – dice Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – Anche quest’anno, il Termometro Altroconsumo segna temperature rigide, fotografando una generale situazione di impoverimento degli Italiani che, si dimostrano, per il 76%, sfiduciati nei confronti del futuro. Dati rilevanti, questi, ancor più alla vigilia della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori che si celebra domani, 15 marzo: in occasione della conferenza in Senato, che ha rappresentato un’occasione di confronto diretto con i referenti dei principali Gruppi politici di maggioranza e opposizione, abbiamo ribadito la necessità di interventi che puntino a sostenere i consumatori e riducano le disuguaglianze sociali e territoriali mostrate dall’indagine».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)