Lavoro minorile in Italia, UNICEF Italia: fenomeno in aumento (foto Pixabay)
Lavoro minorile in Italia, UNICEF Italia: fenomeno in aumento
Aumenta in Italia il lavoro minorile, un fenomeno in gran parte sommerso. Secondo i dati UNICEF Italia, nel 2022 sono 69.601 i lavoratori minorenni tra 15-17 anni; 352.140 le denunce di infortunio di minori presentate all’Inail tra il 2017 e il 2021
Nel 2022 sono 69.601 i lavoratori minorenni 15-17 anni, in aumento rispetto ai 51.845 del 2021; la posizione di “dipendente” raccoglie la maggiore percentuale di lavoratori, seguita da “operai agricoli” e “voucher”. Osservando la fascia di età entro i 19 anni, nel 2021 i lavoratori erano 310.258, in aumento rispetto ai 243.856 del 2020: sono i dati dell’UNICEF Italia, presentati nel 1° rapporto statistico “Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro“, in occasione della Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile.
Un fenomeno purtroppo in aumento e in gran parte sommerso, come denunciato anche da Save The Children nella sua recente pubblicazione Non è un Gioco, secondo cui, solo in Italia, 336 mila minorenni tra i 7 e i 15 anni sono coinvolti in esperienze di lavoro continuative, saltuarie o occasionali. Nel mondo sono 160 milioni.
Lavoro minorile, alcuni dati del Rapporto Unicef
Secondo il Rapporto, le cinque regioni con il maggior numero di ragazzi/e fino a 19 anni occupati, nell’arco dei cinque anni presi in esame, sono rispettivamente: Lombardia (240.252), Veneto (155.987), Emilia Romagna (134.694), Lazio (119.256) e Puglia (108.867).
Drammatici anche i dati che riguardano gli infortuni tra i minorenni sul luogo di lavoro. Il rapporto esamina, infatti, i dati sul lavoro minorile e gli infortuni da lavoro in Italia nel quinquennio 2017-2021, sulla base di dati elaborati a partire da report e database presenti su portali nazionali dell’Inail e dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS).
Nel periodo compreso tra il 2017 e il 2021 le denunce di infortunio di minorenni sotto i 19 anni presentate all’Inail, a livello nazionale, ammontano a 352.140 di cui: 223.262 per i minorenni fino a 14 anni (erano 31.857 nel 2021) e 128.878 nella fascia di età 15-19 anni (erano 18.923 nel 2021).
Le regioni con le percentuali più elevate di denunce totali di infortunio nel quinquennio (-2021) dei lavoratori sotto i 19 anni sono: Lombardia (76.942), Emilia Romagna (40.000), Veneto (39.810) e Piemonte (31.997), che da sole ricoprono più del 50% delle denunce di infortunio nazionali.
Numeri aggravati dal quadro sugli infortuni mortali: tra il 2017 e il 2021 sono stati 7 gli infortuni con esito mortale per i minorenni sotto i 14 anni e 67 per la fascia di età 15-19 anni. Sebbene il numero di denunce di infortunio sia stato maggiore nella fascia di età sotto i 14 anni, gli infortuni con esito mortale sono fortemente sbilanciati verso la fascia di età 15-19 anni. La Regione Veneto rappresenta la prima Regione per infortuni con esito mortale.

