Morbillo, pertosse, meningite: aumentano i focolai di malattie prevenibili con i vaccini (Foto CDC per Pexels)
Morbillo, pertosse, meningite: aumentano i focolai di malattie prevenibili con i vaccini
Oms e Unicef: stanno tornando in tutta la regione europea le malattie prevenibili con i vaccini. Sono morbillo, pertosse, difterite, che si pensavano ormai passate. E mettono a rischio milioni di vite
I vaccini salvano la vita ma per molte malattie si sta tornando indietro. Malattie che si pensavano consegnate alla storia stanno tornando prepotentemente, in Europa e nel mondo. Sono il morbillo, la pertosse, la difterite, addirittura la poliomielite. Le epidemie di malattie prevenibili con i vaccini, come meningite, morbillo, febbre gialla, stanno aumentando in tutto il mondo o rischiano di riemergere con forza. Gli sforzi per la vaccinazione sono sempre più minacciati perché “la disinformazione, la crescita demografica, le crisi umanitarie e i tagli ai finanziamenti mettono a repentaglio i progressi e lasciano a rischio milioni di bambini, adolescenti e adulti”: è l’avvertimento lanciato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), dall’Unicef e dall’Alleanza per i vaccini Gavi per la Settimana mondiale dell’immunizzazione che finisce domani.
«I vaccini hanno salvato oltre 150 milioni di vite negli ultimi cinquant’anni – ha dichiarato il Direttore Generale dell’OMS, il Dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus – I tagli ai finanziamenti per la salute globale hanno messo a repentaglio questi risultati ottenuti a fatica. Le epidemie di malattie prevenibili con i vaccini sono in aumento in tutto il mondo, mettendo a rischio vite umane ed esponendo i paesi a costi crescenti per il trattamento delle malattie e la risposta alle epidemie. I paesi con risorse limitate devono investire negli interventi a più alto impatto, e questo include i vaccini».
Morbillo, pertosse, difterite: progressi a rischio
Malattie prevenibili con i vaccini stanno tornando anche in tutta la Regione europea, avvisano in una nota congiunta Hans Henri P. Kluge, Direttore regionale dell’OMS per l’Europa e Regina De Dominicis, Direttrice regionale dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale. E questo mette a rischio milioni di vite.
“Dal morbillo alla pertosse, alla difterite, le malattie che un tempo pensavamo fossero state consegnate alla storia stanno aumentando in tutta l’Europa e l’Asia centrale – che comprendono 53 Paesi. I progressi faticosamente compiuti negli ultimi decenni sono in pericolo, non perché non abbiamo gli strumenti, ma perché non tutti vengono raggiunti dai vaccini salvavita. In parole povere, l’autocompiacimento è pericoloso, persino mortale”.
OMS e Unicef esortano dunque Governi e comunità ad agire subito, proteggere i risultati ottenuti in passato, colmare le lacune e “garantire che i vaccini raggiungano tutti, ovunque”.
“Oggi è inaccettabile che un bambino muoia di tetano o difterite, rimanga paralizzato dalla poliomielite o diventi cieco per la rosolia, quando abbiamo i mezzi per proteggerlo”, dichiarano le due istituzioni.
Sottolineano inoltre la disponibilità di nuovi vaccini che proteggono da pneumococco, influenza, epatite B, papilloma virus umano.
Vaccinazioni in calo
Eppure i tassi di immunizzazione dei bambini sono “stagnanti” e in alcuni paesi sono in diminuzione.
“Questa tendenza va vista come una delle minacce sanitarie che stanno emergendo rapidamente in tutta la regione. Ogni anno, più di mezzo milione di bambini non si sottopone alle vaccinazioni di routine, con conseguente aumento di bambini e adulti vulnerabili alle malattie prevenibili con il vaccino”.
Il risultato è immediatamente visibile. Nel 2024, dicono OMS e Unicef, “i casi di morbillo nella Regione europea hanno superato i 127.000, il numero più alto registrato in 27 anni. I casi di pertosse hanno raggiunto gli 87.000 nel 2023, il numero più alto degli ultimi 29 anni. Anche i casi di difterite segnalati sono aumentati, raggiungendo i 578 nel 2022 e i 264 nel 2023, rispetto ai meno di 100 in ciascuno dei 13 anni precedenti”.
Il morbillo ha tassi in crescita in tutto il mondo. Nel 2024 sono stati registrati a livello globale oltre 359.500 casi di morbillo. Le epidemie sono in crescita a livello mondiale e questa malattia uccide circa 300 persone ogni giorno, ovvero 12 persone ogni ora, la maggior bambini sotto i 5 anni.
L’Oms e l’Unicef chiedono a tutti i Paesi di preservare con urgenza i risultati ottenuti in passato nel campo della salute pubblica, adottando tre misure concrete:
- continuare a finanziare i vaccini e i servizi di immunizzazione come priorità assoluta per la salute, anche sostenendo la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini;
- rendere le vaccinazioni tempestive facilmente accessibili a tutti, prestando particolare attenzione a raggiungere le comunità remote, rurali o poco vaccinate;
- costruire la fiducia del pubblico nei vaccini comunicando in modo chiaro, responsabilizzando gli operatori sanitari, contrastando la disinformazione e coinvolgendo direttamente le comunità.
La stessa soluzione, riconoscono, non è adatta a tutti. Paesi e comunità diverse richiederanno soluzioni diverse. “In alcuni paesi, per raggiungere le comunità meno servite, potrebbero essere necessarie cliniche di immunizzazione mobili e campagne porta a porta. In altri, semplici promemoria o una procedura di appuntamento più semplice nell’ambito dell’assistenza sanitaria di base possono fare una grande differenza”.
L’obiettivo è una copertura vaccinale elevata ed equa. Lo slogan della Settimana dell’immunizzazione che si chiude domani è infatti “L’immunizzazione per tutti è umanamente possibile”.

