Piano vaccinale, associazioni al Ministero della Salute: rinunciare alla proroga (Foto RF._.studio _ per Pexels)

Piano vaccinale, associazioni al Ministero della Salute: rinunciare alla proroga

Cittadinanzattiva, Associazione Pazienti BPCO e Associazione Respiriamo Insieme scrivono al Ministero della Salute. Chiedono di rinunciare alla proroga del Piano nazionale di prevenzione vaccinale e di aggiornarlo con la prevenzione contro il Virus respiratorio sinciziale

Cittadinanzattiva e altre due associazioni rivolgono al Ministero della Salute una richiesta urgente di chiarimenti sulla notizie che parlano di una proroga del Piano nazionale di prevenzione vaccinale. Nella lettera sollecitano l’aggiornamento del piano di immunizzazione con l’inclusione della prevenzione da Virus respiratorio sinciziale (VRS), la causa più comune di bronchiolite e di polmonite nei bambini di età inferiore a due anni.

La proposta di proroga al dicembre 2026

Cittadinanzattiva, Associazione Pazienti BPCO e Associazione Respiriamo Insieme hanno inviato una lettera al Ministro della Salute Orazio Schillaci in cui esprimono preoccupazione per la proposta, avanzata qualche giorno fa dal Ministero, di mantenere l’attuale Piano di prevenzione vaccinale fino a dicembre 2026, prevedendo una proroga isorisorse.

Il Ministero della Salute ha infatti trasmesso alle Regioni una proposta di proroga isorisorse di un anno, al 31 dicembre 2026, del Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV) 2023/2025, “vista la necessità di garantire la continuità programmatoria del PNPV oltre la sua scadenza naturale, fissata al 31 dicembre 2025, nelle more dell’elaborazione del nuovo Piano; considerato che il mantenimento di un quadro programmatorio nazionale uniforme è essenziale per garantire la continuità dell’offerta vaccinale, la programmazione degli approvvigionamenti, la sorveglianza epidemiologica e il monitoraggio delle coperture”. (Fonte: Quotidiano Sanità).

Aggiornare il calendario con la prevenzione contro il Virus respiratorio sinciziale

Le tre associazioni chiedono invece al Ministro della Salute di “intervenire presto e in modo risolutivo” per aggiornare il Calendario Nazionale di Immunizzazione e garantire a tutti – neonati, donne in gravidanza, adulti fragili e anziani – l’accesso agli strumenti di prevenzione contro il Virus respiratorio sinciziale.

La prospettiva della proroga, emersa in coincidenza con l’inizio della stagione vaccinale 2025/2026, “ci allarma non poco, convinti invece – come da Lei stesso dichiarato lo scorso 2 luglio durante un question time presso la Camera dei Deputati – che l’aggiornamento del Piano fosse imminente, e addirittura più completo, con l’inserimento, in particolare, delle misure di prevenzione contro il VRS”, scrivono le tre associazioni nella lettera.

Bambini, 25 mila ricoveri l’anno per VRS

L’Associazione Pazienti BPCO è impegnata per la tutela dei pazienti fragili adulti e anziani affetti da Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva; l’Associazione Respiriamo Insieme opera prevalentemente nel campo delle malattie respiratorie pediatriche.

Sotto i riflettori c’è anche la prevenzione da Virus respiratorio sinciziale.

Nella lettera, le associazioni ricordano che “ogni anno, in Italia, si registrano circa 25.000 ricoveri per virus respiratorio sinciziale (VRS) tra i bambini sotto i 5 anni, con un’incidenza di circa 800 neonati ricoverati ogni 100.000”.

La scorsa stagione ha dimostrato l’efficacia di un anticorpo monoclonale in grado di prevenire oltre l’80% di questi ricoveri. La protezione dei neonati può essere garantita inoltre tramite la vaccinazione materna in gravidanza.

Nella popolazione over 60, si contano ogni anno circa 26.000 ricoveri, 1.800 decessi legati al VRS in Italia e oltre 158.000 nell’Unione Europea.

Nella lettera al Ministro, le organizzazioni chiedono dunque: la rinuncia alla proroga del PNPV; l’aggiornamento urgente del Calendario Nazionale di Immunizzazione, con l’inclusione di tutte le categorie attualmente coperte da strumenti di prevenzione VRS efficaci: neonati, donne in gravidanza, adulti fragili e anziani; l’emanazione di una circolare ministeriale contenente indicazioni operative chiare, che consenta a tutte le Regioni di attivarsi con criteri condivisi; la definizione di un quadro economico certo, con risorse dedicate e modalità trasparenti di riparto e rendicontazione; l’attivazione di una campagna di informazione nazionale, per garantire alla popolazione una corretta conoscenza delle nuove opportunità preventive sul virus sinciziale.

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