fare la spesa con la mascherina

Nel 2020 giù reddito delle famiglie e potere d'acquisto

La spesa fuori comune si può fare, se si deve andare al discount o in un negozio che permette di risparmiare. La «maggiore convenienza economica» rientra fra le motivazioni del fare la spesa, che a sua volta rientra fra le cause giustificative di uno spostamento anche in zona rossa. È quanto emerge dalle ultime Faq del Governo sugli spostamenti consentiti nelle regioni classificate come zona rossa e arancione.

Nelle aree che sono invece in giallo, le stesse Faq dicono che si può fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita purché tutti e due i Comuni si trovino in zona gialla.

Spesa fuori comune, il caso

La questione della spesa fuori comune in effetti si era posta già nel lockdown di primavera. Ed è tornata anche nelle ultime disposizioni che limitano gli spostamenti. Se si è in zona rossa, se si va di solito in un supermercato anche vicino casa ma che si trova nel comune vicino, i limiti della spesa fuori comune non erano ben chiari almeno fino a pochi giorni fa.

Anche perché solo qualche giorno fa la risposta delle Faq era questa: «È possibile spostarsi in altri comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, di necessità o per motivi di salute. Laddove quindi il comune non disponga di punti vendita, o sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati».

 

 

spesa fuori comune
Spesa fuori comune. Fonte: Faq del Foverno, 16 novembre 2020. www.governo.it

 

Spesa fuori comune, sì alla maggiore convenienza economica

Ora invece le stesse Faq, alla voce spesa fuori comune, dicono che la spesa rientra fra le cause che giustificano lo spostamento e rimandano anche alla “maggiore convenienza economica” dei punti vendita che rispondono alle proprie esigenze. Cosa che sembra potersi tradurre come un via libera alla spesa al discount nel comune vicino, se lì si trova il punto vendita più economico. Serve però l’autocertificazione.

Questa nel dettaglio la risposta delle Faq alla domanda se si possa fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita, se si risiede in zona rossa (o arancione).

«Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati».

UNC: una nostra vittoria, si torna alla ragionevolezza

Si torna alla ragionevolezza. Così Massimiliano Dona, presidente UNC, commenta con noi l’aggiornamento delle Faq sulla spesa fuori comune.

«Una nostra vittoria. Avevamo subito denunciato come la faq pubblicata in precedenza fosse troppo restrittiva rispetto a quanto previsto nel Dpcm e al concetto di situazione di necessità, invitando il Governo a fare chiarezza. Di fatto nella precedente Faq si vietava di andare a fare la spesa fuori dal comune salvo per assoluta urgenza. Ora si torna alla ragionevolezza: si può andare a fare la spesa anche nel supermercato dove siamo soliti fare acquisti, anche se è fuori del nostro comune, purché sia in uno limitrofo».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

1 thought on “Spesa fuori comune, via libera se il motivo è risparmiare

  1. Io faccio abitualmente acquisti di generi alimentari in un negozio di Eataly in un comune a pochi km dal mio.
    Con questa nuova interpretazione della norma è possibile lo spostamento nel comune vicino per fare acquisti in un negozio, nel caso specifico Eataly, che sicuramente non ha prezzi inferiori ai supermercati del mio comune, ma ha prodotti che io ritengo di qualità superiore quindi per me più conveniente?

Parliamone ;-)

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