Un amico non si abbandona. Al via la nuova campagna contro l’abbandono degli animali (Immagine credit YouTube-LNDC)
Un amico non si abbandona. Al via la nuova campagna contro l’abbandono degli animali
Parte la campagna estiva di LNDC Animal Protection contro l’abbandono degli animali. “Un amico non si abbandona”
“Un amico non si abbandona. Lo sa anche un bambino”. È la nuova campagna contro l’abbandono degli animali lanciata da LNDC Animal Protection, che affida il messaggio a uno spot nel quale un bambino cammina da solo a bordo strada. Una coppia di automobilisti scende dall’auto per salvarlo, ma quello che il bambino sta facendo è andare a salvare un cane abbandonato.
Lo spot, spiega LNDC Animal Protection, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’abbandono di cani e gatti. E vuole farlo senza urlare, ma appellandosi alla parte migliore degli esseri umani, quella consapevolezza di non poter abbandonare un amico che ogni bambino sa capire a perfezione.
Un amico non si abbandona
«Nel 2023 abbiamo soccorso e salvato oltre 39mila animali in grave difficoltà, lasciati al loro destino e in pericolo di vita. Denutriti, stremati, malati o vittime di incidenti stradali: li abbiamo presi con noi e siamo riusciti a dare loro una nuova vita e in molti casi anche una nuova famiglia. Ma questa è solo la punta dell’iceberg, perché l’80% degli animali abbandonati non riesce a sopravvivere – spiega Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection – Per questo, se si assiste a un abbandono o si vede un animale abbandonato, è fondamentale segnalare la cosa alle forze dell’ordine e alle autorità preposte».
La nuova campagna non nasconde “gli indifferenti”, quelli che non si fermano e tirano dritti magari suonando addirittura il clacson. Ma preferisce soffermarsi su quelli che si fermano ad aiutare. Il bambino e il cane.
«Vogliamo lanciare anche un messaggio di speranza per il futuro, affidando a un bambino il compito di ricordarci la parte migliore di noi, quella che non abbandona un amico – conclude Rosati – Vogliamo credere che le nuove generazioni saranno più sensibili e sensate delle precedenti e possano davvero condurci verso Una Nuova Umanità, più capace di rispettare e prendersi cura nel modo giusto delle vite degli altri».

