Vacanze di Pasqua, Federalberghi: in viaggio 11,3 milioni di italiani (foto Pixabay)
Vacanze di Pasqua, Federalberghi: in viaggio 11,3 milioni di italiani
Secondo l’indagine di Federalberghi a mettersi in viaggio saranno 11,3 milioni di italiani. Ma c’è anche chi ha deciso di non partire per motivi economici
Relax, passeggiate, esperienze enogastronomiche e il contatto con la natura saranno gli elementi principali che orienteranno le attività degli italiani per le vacanze di Pasqua, principalmente dedicate al riposo: è quanto emerso da un’indagine di Federalberghi, secondo cui saranno 11,3 milioni coloro che si metteranno in viaggio.
Di questi 2,7 milioni opteranno per la vacanza prolungata, incentivata dalla sequenza delle festività del 25 aprile e del Primo Maggio che, in questo 2025, andranno a cadere in prossimità delle vacanze pasquali. Il giro di affari complessivo si attesterà su 4,9 miliardi di euro.
Ma c’è anche chi ha deciso di non partire. Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 46,6% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 35,3% per motivi familiari e un altro 12% per impegni lavorativi.
Vacanze di Pasqua, le scelte dei viaggiatori
Le “grandi partenze” sono previste per il Venerdì Santo, giornata in cui cinque milioni di italiani daranno il via al loro periodo di festa, in attesa di scartare la tradizionale colomba. Destinazione privilegiata resta l’Italia per l’88% degli intervistati, mentre la chance dello “stacco” prolungato spingerà molti (12%) a scegliere mete estere. In primis, sarà il soggiorno presso la casa di parenti o amici a orientare il grosso delle scelte, ma anche la soluzione dell’hotel registrerà un incremento, confermando la sua solidità tra le preferenze dei viaggiatori.
“Le scelte degli italiani in occasione delle festività pasquali rappresentano per il comparto un test importante per poter immaginare l’andamento della stagione estiva in arrivo – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dei risultati dell’indagine realizzata da Tecnè per conto della Federazione – Secondo la nostra ricerca le prenotazioni dei viaggiatori sono state effettuate con largo anticipo: una tendenza che sembrerebbe riprendere il suo passo, dopo aver subito una battuta d’arresto a causa del disorientamento generale provocato a suo tempo dalla pandemia”.
“I risultati dell’indagine ci consentono di tornare ad essere ottimisti – prosegue Bocca -. Resta il fatto che l’aumento del costo della vita non può che essere ragione di preoccupazione per il nostro comparto: non dimentichiamo che, per tre vacanzieri su quattro, è stato proprio il problema degli aumenti ad influenzare le scelte di viaggio, spingendo la maggior parte di essi a ridurre le spese generali e la stessa durata della vacanza”.

Come detto, dunque, secondo l’indagine di Federalberghi l’88,0% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 12% sceglierà una località estera.
Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (34,9%), la montagna (23,9%), le località d’arte (18,5%) e, a seguire, i laghi (5,5%) e le località termali (1,3%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, favoriti dalla vicinanza con i ponti primaverili, vincono le grandi capitali europee (76,6%), seguite da quelle extraeuropee (13,2%), dal viaggio in crociera (5,7%) e dalle località marine (4,5%).
La maggior parte dei viaggiatori sceglierà di alloggiare presso la casa di parenti e amici (42,4%); segue l’albergo e il villaggio turistico con un 15,6%, i bed & breakfast (14,4%) e le case di proprietà (7,7%).
Complice un calendario particolarmente favorevole, la vacanza avrà una durata media di 4,7 giorni, oltre un giorno in più rispetto all’anno passato. Mentre 2,7 milioni di italiani hanno programmato di passare fuori casa almeno 6 giorni. E la spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 438 euro.
Tuttavia, a causa dell’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo, quasi la metà dei vacanzieri (41,6%) ha deciso di ridurre la spesa. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (32,2%) e al viaggio (23,5%). L’alloggio assorbe il 17,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,6%.

