Video privati, Garante Privacy adotta provvedimento d’urgenza contro il sito CamHub (Foto Pixabay)
Video privati, Garante Privacy adotta provvedimento d’urgenza contro il sito CamHub
No alla diffusione di video privati e immagini rubate dalle case degli italiani attraverso i sistemi di videosorveglianza domestici. Il Garante Privacy adotta un provvedimento d’urgenza verso il sito CamHub
Il Garante Privacy ha adottato un provvedimento d’urgenza nei confronti del sito CamHub: la raccolta e la diffusione di video privati, estratti abusivamente da telecamere posizionate in luoghi privati e da telecamere di sorveglianza domestiche, vìola la normativa privacy europea e nazionale. Non si possono diffondere immagini rubate dalle case degli italiani e farle finire in un sito che offre contenuti per adulti, sessualmente espliciti.
Il provvedimento d’urgenza
Il provvedimento di avvertimento è stato adottato, in via d’urgenza, nei confronti della società statunitense ICF Technology, che gestisce il sito CamHub. Il sito, spiega il Garante Privacy, offre servizi di video streaming, gratuiti o a pagamento, con contenuti sessualmente espliciti, anche attraverso specifiche chat room.
L’avvertimento dell’Autorità, prosegue il Garante, “si è reso necessario a seguito di gravi episodi di cronaca, riguardanti la diffusione non autorizzata di video provenienti da telecamere private”.
Video privati illecitamente diffusi in rete
Nel provvedimento d’urgenza verso il sito CamHub il Garante Privacy richiama “recenti e gravissimi fatti di cronaca che hanno comportato la violazione della riservatezza di soggetti privati a causa dell’illecita estrazione di filmati dai sistemi privati di videosorveglianza che sarebbero stati poi indebitamente diffusi sulla rete internet”.
Il riferimento presente nel provvedimento è a quanto accaduto a Stefano De Martino, che la scorsa estate ha presentato un reclamo al Garante per la divulgazione in rete di filmati e video privati, personali e intimi, che sarebbero stati presi illecitamente dal sistema di videosorveglianza installato a casa della compagna.
Il Garante ha avvertito CamHub che “in caso di riattivazione del sito, potrebbe configurarsi un trattamento illecito di dati personali, perché effettuato in assenza di uno specifico consenso degli interessati e tenuto conto dell’ulteriore gravità determinata dalla natura sensibile delle immagini raccolte e diffuse”. L’Autorità si riserva di adottare ogni ulteriore provvedimento opportuno all’esito dell’istruttoria, tuttora in corso.
E ricorda che “la divulgazione di contenuti che riguardano la sfera privata ed intima è suscettibile di determinare un pregiudizio grave e irreparabile per le persone coinvolte”.

