stefano besseghini

Oggi la relazione annuale dell'Arera, l'Autorità energia reti e ambiente

Prime riflessioni sull’impatto della pandemia da Covid-19, servizi di pubblica utilità al centro della ripresa post lockdown e novità per il “consumatore consapevole” sono al centro della Relazione annuale presentata oggi dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Oggi il presidente Stefano Besseghini ha riferito alla Camera dei Deputati. E se i dati principali del mercato di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti erano già stati anticipati a luglio, la relazione ha permesso di fare il punto anche sull’impatto della pandemia nel settore dei servizi e sull’andamento seguito dalla tutela del consumatore.

 

Coronavirus e bollette

 

L’Arera e il consumatore consapevole

Al “consumatore consapevole” si era già ispirata l’attività dell’Arera nel 2019. L’attenzione al consumatore ha ispirato quest’anno alcune delle azioni dell’Autorità, soprattutto durante l’emergenza coronavirus.

«Sin dall’inizio della pandemia – ha detto Besseghini – e ancor più nella fase più critica del lockdown, l’azione dell’Autorità si è principalmente orientata alla tutela dei consumatori, con interventi che garantissero la continuità dei servizi evitando distacchi per morosità, riducendo gli adempimenti necessari all’ottenimento e alla prosecuzione dei Bonus sociali e impostando meccanismi di rateizzazione per il recupero di somme dovute. È prevedibile che presto ci troveremo di fronte al costo di queste operazioni, per quanto necessarie ed ineludibili».

I numeri dell’Arera dicono che nel 2019 lo Sportello per il Consumatore ha gestito circa 400 mila chiamate di richiesta informazioni e aiuto, mentre il Servizio Conciliazione ha gestito 16 mila domande di conciliazione: per circa il 70% delle domande valide si è raggiunto un accordo risolutivo, con un beneficio per le famiglie di 11 milioni di euro.

 

Il bonus sociale diventa automatico dal 2021

La grande novità che scatterà il prossimo anno riguarda l’automatismo del bonus sociale.

Come sottolinea Besseghini, «la rivoluzione copernicana – per uno strumento al quale purtroppo oggi accede soltanto il 35% degli aventi diritto – è contenuta nel DL Fisco approvato lo scorso 17 dicembre, che vedrà l’applicazione tra qualche mese, il 1° gennaio 2021. Con il provvedimento è infatti diventato legge l’automatismo del bonus sociale elettricità, gas e idrico in bolletta che l’Autorità aveva richiesto nella segnalazione inviata a Parlamento e Governo».

Attraverso l’interazione fra banche dati dell’Inps e di energia, gas e acqua, le famiglie che ne hanno diritto non dovranno più fare richiesta formale del bonus.

«Lo sconto sulle bollette dei clienti del servizio elettrico e gas o degli utenti del servizio idrico, verrà applicato automaticamente, garantendone la fruizione a tutti gli aventi diritto (circa 2 milioni e mezzo di famiglie in condizioni di disagio economico) ed azzerando i passaggi burocratici, senza peraltro gravare in alcun modo sul Bilancio dello Stato», ha spiegato il presidente Arera.

Rimane invece e la necessità di emanare il decreto per garantire il bonus per la Tari, la tariffa rifiuti.

 

spazzatura varia

 

I servizi e la pandemia: criticità nel settore rifiuti

«I servizi di pubblica utilità che questa Autorità regola e che hanno garantito la continuità della vita sociale durante la fase di lockdown, sono (e saranno) il fulcro della ripresa delle attività produttive», ha detto il presidente Arera.

Energia elettrica, gas, teleriscaldamento, acqua e servizi di raccolta dei rifiuti hanno funzionato regolarmente durante l’epidemia, ma alcune difficoltà ci sono state nella gestione dei rifiuti, specialmente nelle attività di smaltimento e di riciclo.

«Se le attività di spazzamento e di raccolta dei rifiuti hanno potuto funzionare attraverso una riorganizzazione delle modalità operative, le attività di smaltimento e di riciclo – ha detto Besseghini – hanno mostrato le difficoltà legate ad un settore fortemente interconnesso, con una carenza impiantistica conclamata e per il conferimento dei rifiuti dipendente da altri Paesi, non raggiungibili durante la fase di lockdown. Il blocco di sistemi produttivi nei processi di riciclo e recupero e l’interruzione di alcuni cicli di gestione dei materiali (non ultimo quello della esportazione), hanno reso evidente quanto sia delicato l’equilibrio sul quale poggia l’economia circolare. Una presa di coscienza che rappresenta anche un utile insegnamento che la fase di emergenza consegna al futuro».

Il passaggio al mercato libero dell’energia

Ritorna poi il tema del passaggio al mercato libero, che non si è ancora completato. La transizione del settore energetico al mercato libero sembra essere «una delle più faticose», ha detto il presidente Arera.

La liberalizzazione del mercato è iniziata nel 2007 ma non è ancora giunta a conclusione. «Da allora la società è cambiata e il servizio elettrico rischia di passare da antesignano delle liberalizzazioni a ultimo».

Quali le scadenze? Il servizio di maggior tutela cesserà per le piccole imprese dal 1° gennaio 2021. L’altro passaggio è quello che riguarda i consumatori: la fine della maggior tutela per l’insieme degli utenti domestici è prevista nel gennaio 2022.

«Al fine di garantire efficacia al completamento del processo di liberalizzazione e limitare le criticità che hanno interessato il settore negli ultimi anni, appare auspicabile che la disposizione presente nell’ultimo decreto Milleproroghe, fornisca la definitiva accelerazione al processo di definizione di un Albo dei venditori», suggerisce Besseghini.

 

lampadine

 

Il prezzo del mercato libero

C’è poi, ancora, il costo del mercato libero che continua a essere più oneroso per i consumatori domestici. Come riconosce il presidente dell’Autorità, «per i clienti domestici il prezzo medio del mercato libero continua ad essere maggiore di quello del regime tutelato. Nel 2019 i clienti domestici hanno pagato mediamente il 26% in più sul mercato libero, per l’approvvigionamento dell’energia elettrica».

Questo esige, ancora una volta, attenzione alla posizione del consumatore, troppo spesso bloccato in una situazione di difficoltà.

«Lo sforzo, in raccordo con Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e per quanto di nostra competenza, dovrà essere – ha detto Besseghini – quello di contrastare ogni forma di comportamento che porti a scelte non pienamente consapevoli da parte dei consumatori, con la definizione ad esempio di nuovi obblighi e meccanismi informativi, il cui pieno rispetto sia realmente efficace a tutela dei consumatori, specie di quelle fasce più deboli, maggiormente esposte ad aggressive pratiche di marketing».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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