Bollette, Arera: dal 2026 voci di spesa semplificate (Foto PIxabay)

Bollette più chiare dal 2026 per l’energia elettrica e il gas. Dal 1° aprile 2026 i fornitori di luce e gas dovranno infatti semplificare le voci di costo attuali, aggregando i corrispettivi in due soli elementi: una quota fissa annuale e una quota variabile relativa ai consumi.

È quanto prevede una recente delibera dell’Arera (Autorità per energia, reti e ambiente) che introduce misure di razionalizzazione delle offerte di energia elettrica e gas e obblighi informativi in direzione di una maggiore trasparenza verso gli utenti.

La delibera dell’Arera

La delibera è la 386/2025/R/COM del 5 agosto.

Con riferimento alle offerte di energia elettrica e gas naturale del mercato libero rivolte ai clienti finali domestici, i venditori sono tenuti ad applicare al cliente un prezzo articolato in questo modo:

  • un unico corrispettivo in quota annua, espresso in €/POD/anno per l’energia elettrica e n €/PdR/anno per il gas
  • un unico corrispettivo dipendente dal consumo, espresso in €/kWh, che può essere fisso o variabile, per l’energia elettrica ed espresso in espresso in €/Smc che può essere fisso o variabile per il gas.

«La delibera dell’Autorità per l’energia (Arera) che impone ai venditori maggiore trasparenza nelle bollette di luce e gas dal primo aprile 2026 rappresenta una rivoluzione e un cambio di passo importante a tutela dei consumatori», commenta il presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Antonio Longo.

Per MDC la delibera «renderà le offerte commerciali più semplici ai consumatori, anche in fase di confronto con i servizi erogati da altri gestori».

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