Coronavirus e bollette

Bollette, l'analisi del centro studi Ircaf

Con l’annuncio di Arera del prossimo aumento delle bollette elettriche per la famiglia tipo che consuma 2700 kwh annue con potenza impegnata di 3 hw del +4,5% dal prossimo 1 gennaio e del +5,3% per la famiglie consumano 1400 mc di gas all’anno, si conferma un trend di risalita del costo al kwh per la elettricità e per il gas dove avevamo registrato il minimo storico 6-9 mesi fa causa degli effetti della pandemia.

 

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Bollette energia e gas, analisi dei costi

Se dal 1 gennaio il costo dell’energia si colloca a 20,06 centesimi di euro al Kwh e il 1 aprile scorso era sceso a 16,08 centesimi ,ovvero circa 4 centesimi in meno al kwh, ora registriamo un grande recupero sui mercato del costo della materia prima se consideriamo che di questi importi solo il 46% rappresentano la spesa materia energia , certo ancora inferiore rispetto al record storico dei 21,74 centesimi di euro al kwh del 1 trimestre 2019 di un anno fa (mai così alte dal dopoguerra). Ma questo non ci deve rincuorare ,ma sollecitare il Governo e Parlamento per “riduzioni strutturali” non più rinviabili per la ripresa della economia e della competitività  del nostro paese e a salvaguardia del reddito, su  spese obbligate  per le nostre famiglie ed in previsioni di ulteriori aumenti nel 2021.

Anche nel gas il costo  per la famiglia tipo sei mesi fa era sceso al minimo storico dei  60,22 centesimi di euro al mc. In soli sei mesi passerà dal 1 gennaio prossimo  a 70,70 centesimi al mc, ovvero +10,48 centesimi  in più, senza considerare che questa risalita coincide con i consumi più forti per le famiglie nel pieno dell’inverno con  oltre il 50 % dei consumi di tutto l’anno che si concentrano nel prossimo trimestre e  che si prospetta quest’anno particolarmente freddo.

L’anno scorso nel primo trimestre il costo al mc aveva raggiunto un costo elevatissimo pari 84,95 centesimi al mc ma considerando il trend di aumenti che si prospettano nel 2021 anche per il gas è urgente ridurle e ripulirle di oneri impropri.

Il confronto con la Ue

Dal confronto con la media Ue, la bolletta elettrica 2019 della famiglia italiana di tre persone con consumi oltre 2500 kwh annue, mediamente la spesa annua è superiore del 7,4% in più pari a 1,61 centesimi al kwh rispetto alla Ue.

Per i consumi fino ai 1000 kwh ovvero le famiglie single o mononucleari sempre più numerose nella rappresentazione della composizione delle famiglie secondo l’Istat, queste pagano ben il 33 % in più pari a + 12,7 centesimi di euro al kwh rispetto alla media europea, con la scomparsa della tariffa “progressiva” e la introduzione della tariffa  “piatta” nella struttura della bolletta italiana queste famiglie sono alquanto penalizzate e  ora in tre anni se ne vedono i  risultati.

Per i consumi dai 1000 ai 2500 kwh annui anche qui le nostre bollette sono un po’ superiori del 0,8% rispetto alla media europe .

Anche per il gas dal confronto europeo le utenze domestiche italiane per la famiglia tipo ,dopo la Svezia, Olanda e Spagna pagano il costo al mc fra i più elevati pari al + 31% rispetto alla media Ue per i consumi promiscui (cottura cibi e riscaldamento) pari a una differenza di +21 centesimi al mc.

Oneri di sistema

Ma il problema del “caro bollette italiano “richiede di intervenire su nodi rimasti irrisolti e non più eludibili da oltre 10 anni, ripulendole per le famiglie da “oneri impropri “con coraggio e lungimiranza intervenendo sugli oneri di sistema che incidono  sul 21 % della bolletta elettrica, depurando questi da alcune voci come le agevolazioni alle imprese energivore, dagli oneri per la dismissione degli oneri nucleari, dai regimi tariffari speciali ferroviari traslandoli sulla fiscalità generale oltre che ad eliminare dalla base imponibile l’assoggettamento ad IVA di tutti gli incentivi fiscali e parafiscali presenti negli” oneri di sistema “evitando che lo stato lucri  sulle tasche dei cittadini.

Analogamente anche sul versante della bolletta del gas le imposte e oneri di sistema incidono (accise statali, addizionali regionali e oneri di sistema più iva ) per il 44,24% su ogni mc che consumiamo. Una enormità se consideriamo che siamo il secondo paese in Europa che ne consuma di più dopo la Germania e dipende buona parte dal gas per produrre energia e dove anche qui si richiede una scelta coraggiosa di ripulirle  dagli incentivi per le aziende gas energivore presenti negli “oneri di sistema gas” e “traslandoli sulla fiscalità generale” compensando i costi con la riduzione  contestuale di tutta una serie di sgravi  tutt’ora in vigore sulle materie prime di origine fossile che tanto inquinano nel nostro paese, rendendo esplicita la scelta di una economia sempre più Green .

 

Bonus sociale automatico

Infine in applicazione del collegato fiscale alla manovra di Bilancio 2020 in cui si è reso obbligatorio dal 1 gennaio 2021 andrà in automatico (senza che queste ne facciano domanda) l’erogazione del bonus energia gas e acqua alle famiglie povere e vulnerabili (visto che attualmente  solo il 33 % ne fa domanda) e che secondo l’INPS sarebbero 2,6 milioni di nuclei famigliari aventi diritto”.

Auspichiamo che nel Paese si dia prova  di coesione e collaborazione  di tutte le parti: Arera, Gestori delle utenze, Inps, Acquirente Unico, Privacy, Comuni, Caf e servizi sociali dei Comuni e del terzo settore affinchè si dia buona applicazione e  nel più breve tempo possibile stante l’aumento della povertà e delle fragilità in questa emergenza Covid 19.

Inoltre sollecitiamo il Governo, Ministero dell’Ambiente ed Arera a dare applicazione anche al bonus TARI per le  famiglie meno abbienti, ora applicato come acconto ed anticipo come scelta volontaria da pochissimi comuni in Italia, in attesa di una sua regolamentazione e pubblicazione Decreto Ministeriale, ancora da venire.

 

Centro Studi Ircaf

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