Bollette, verso un nuovo decreto in settimana? (Foto di Frauke Riether da Pixabay)
Bollette, verso un nuovo decreto in settimana?
Secondo quanto scrive l’Ansa, il Governo starebbe lavorando a un nuovo decreto sulle bollette da portare in settimana al prossimo Consiglio dei Ministri. La reazione dei Consumatori: prorogare sconti su Iva e oneri di sistema
Il governo starebbe lavorando a un nuovo decreto sulle bollette da portare nel prossimo consiglio dei ministri. È quanto scrive l’Ansa che riporta la seguente ultim’ora: «Il governo, secondo quanto si apprende, sta lavorando a chiudere il decreto con le nuove misure per famiglie e imprese sul fronte delle bollette. Il 31 marzo scadono infatti gli aiuti prorogati con la legge di bilancio. Il decreto è atteso al prossimo consiglio dei ministri che dovrebbe riunirsi in settimana».
Codacons: prorogare sconti su Iva e oneri di sistema
Poiché il tema è urgente, e i rincari pesano sui bilanci delle famiglie, a stretto giro arriva il commento delle associazioni dei consumatori. L’energia è infatti tema che impatta con forza e a fine mese scade appunto l’azzeramento degli oneri di sistema.
«Ci aspettiamo dal Governo una proroga degli sconti su Iva e oneri di sistema perché, in assenza di interventi, le bollette del gas si impennerebbero del 58% già da aprile, quelle della luce del 27%». Così il Codacons a commento della notizia secondo cui il Governo starebbe lavorando a chiudere il decreto con le nuove misure per famiglie e imprese sul fronte delle bollette.
«Ricordiamo che gli oneri di sistema pesano per il 22% sulle bollette della luce e del 5% su quelle del gas, e solo per l’elettricità hanno determinato un esborso nel 2020 pari a 12,4 miliardi di euro per le famiglie italiane – dice il presidente Carlo Rienzi – In assenza di una proroga agli sconti che scadranno il prossimo 31 marzo, verrebbero del tutto vanificate le riduzioni delle tariffe scattate negli ultimi due mesi, e i consumatori andrebbero incontro a pesanti rincari per le forniture energetiche».
L’associazione chiede al Governo anche il taglio dell’Iva su alimentari e generi di prima necessità, «prodotti che continuano a subire sensibili aumenti dei prezzi che svuotano le tasche delle famiglie e incidono negativamente sui consumi», conclude Rienzi.
Unc: ottima notizia ma gli sconti siano completi
«Bene, ottima notizia, ma gli sconti siano completi e non parziali»: così Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, di fronte alla notizia sul possibile nuovo decreto sulle bollette.
Prosegue Vignola: «Se il Governo non rinnovasse per intero l’azzeramento degli oneri di sistema della luce e l’intervento sul gas, Iva al 5% e oneri, nonostante i prezzi all’ingrosso in calo, sarebbe comunque un guaio per le famiglie e le bollette resterebbero doppie rispetto ai tempi normali».
Nonostante la riduzione del prezzo della luce del 20% ipotizzata da Arera, dice l’Unione Nazionale Consumatori, se il Governo non rinnovasse gli sconti introdotti dal Governo Draghi, allora per una famiglia tipo del mercato tutelato la bolletta della luce da aprile 2023, nell’ipotesi di prezzi costanti, passerebbe da 1147 euro a 1271 su base annua, +124 euro, +10,8%. Il prezzo della luce, pur se scontato del 20%, sarebbe maggiore del 13,9% rispetto a quello di aprile 2022, con un rincaro della bolletta di 155 euro su base annua, mentre, rispetto ai tempi normali, ossia su aprile 2021, sarebbe più alto del 126,1% con una stangata aggiuntiva pari a 709 euro.

