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Elettricità, per le interruzioni restituiti 112 milioni ai consumatori

Ai consumatori verranno restituiti 112 milioni di euro per le interruzioni sulla rete dell’elettricità che ci sono state nel 2019. È un dato in forte aumento rispetto all’anno precedente (erano 45 milioni per il 2018) e denuncia il peggioramento del servizio elettrico. Qualità in calo insomma per l’erogazione dell’elettricità. Nel 2019 le interruzioni annuali per utente in bassa tensione sono stati pari in media a 86 minuti.

 

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Arera: inversione di tendenza nella qualità del servizio

Il dato viene dall’Arera, l’Autorità per energia, reti e ambiente.

«Per le interruzioni nella fornitura di energia elettrica di responsabilità dei distributori nel 2019 sono oltre 112 i milioni di euro (contro i 45 del 2018) che verranno restituiti dagli operatori ai consumatori come penalità per i disservizi e che andranno a riduzione delle tariffe di distribuzione complessive».

Il bilancio 2019 della regolazione premi/penalità della durata e del numero delle interruzioni senza preavviso, lunghe e brevi, con cui l’Arera incentiva la continuità nella distribuzione dell’elettricità, fotografa  quindi «un peggioramento del quadro, rispetto ai miglioramenti costanti avvenuti dal 2000 al 2016».

«Come abbiamo sottolineato durante la Relazione Annuale – dice il presidente Stefano Besseghini – dal 2017 assistiamo ad una inversione di tendenza, un peggioramento graduale della qualità del servizio. Pur comprendendo la crescente complessità del sistema elettrico, l’esplorazione di nuovi segmenti industriali e di soluzioni tecnologiche innovative assieme ad un lavoro sistematico e continuativo di manutenzione e crescita della rete devono consentire di mantenere quel livello di qualità del servizio di cui il nostro paese può andare giustamente fiero».

 

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Elettricità, minuti persi per utente in bassa tensione, anno 2019. Fonte: Arera

 

Elettricità, penalità e interruzioni per utente

Alle 27 imprese distributrici soggette alla regolazione (quelle con almeno 15 mila utenti connessi in bassa tensione) sono state applicate penalità nette (differenza tra premi e penalità) pari a 112,2 milioni di euro di cui 31 milioni per la regolazione della durata delle interruzioni senza preavviso “lunghe” (durata >3 minuti) e 81,2 milioni per la regolazione del numero di interruzioni senza preavviso “lunghe e “brevi” (durata compresa tra 1 secondo e 3 minuti).

Diminuiscono, ma continuano a essere rilevanti, le interruzioni di elettricità causate dai furti di rame negli impianti di distribuzione, in special modo nel meridione, con picchi nel 2019 in Sicilia e Basilicata.

Nel 2019 dunque la durata complessiva delle interruzioni annuale per utente in bassa tensione è scesa a 86 minuti (dai 91 del 2018).

Di questi, 39 minuti sono legati a cause non di responsabilità dei distributori (in prevalenza cause di forza maggiore a seguito di eventi eccezionali), mentre i restanti 47 minuti, la parte soggetta alla regolazione premi/penalità, sono quelli direttamente imputabili alla responsabilità del distributore.

È un dato ancora in peggioramento rispetto agli anni precedenti (45 minuti nel 2018), con performance peggiori al Sud (69 minuti contro i 32 minuti del Nord e 45 minuti del Centro Italia).

La tendenza è negativa anche per il numero complessivo delle interruzioni senza preavviso lunghe, con 2,39 interruzioni per utente in bassa tensione e per quelle brevi con 2,25 interruzioni (rispettivamente 2,14 e 1,17 nel 2018).

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