Energia, Arera: dal 1° ottobre si rischiano aumenti di oltre il 100% sulle bollette (foto pixabay)

Energia, Arera: dal 1° ottobre si rischiano aumenti di oltre il 100% sulle bollette

Per le criticità sul mercato del gas naturale e il livello dei prezzi, nel trimestre ottobre-dicembre “è atteso, laddove dovessero mantenersi i livelli delle quotazioni degli ultimi giorni, un ulteriore incremento delle bollette per le famiglie, stimabile oggi di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso”. L’allarme dell’Arera sui prezzi dell’energia e sul rincaro delle bollette

Dal 1° ottobre si rischiano aumenti delle bollette superiori al 100%. L’allarme è dell’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento sulle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale. Per le criticità legate ai prezzi del gas naturale, dice l’Autorità, “è atteso un incremento delle bollette per le famiglie, stimabile di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso”.

Il mercato del gas e i rischi per consumatori e filiera

Il livello di criticità, scrive l’Arera, «rende necessari interventi straordinari, nel cui ambito si inquadra il recente intervento dell’Autorità di modifica del meccanismo di formazione dei prezzi del servizio di tutela del gas naturale a partire dal prossimo mese di ottobre, a cui dovrebbero accompagnarsi interventi nel mercato nazionale ed europeo del gas naturale finalizzati al riequilibrio della domanda e dell’offerta, al contenimento dei prezzi e relativi all’assetto del sistema».

L’attuale contesto di guerra «ha determinato una situazione congiunturale di forte tensione, a livello nazionale e comunitario, sui mercati dell’energia, in particolare di quello del gas naturale, con prezzi nei mercati all’ingrosso che hanno superato i 200 €/Mwh»

«In ragione dell’attuale andamento dei prezzi del mercato all’ingrosso, per il trimestre ottobre – dicembre 2022, è atteso, laddove dovessero mantenersi i livelli delle quotazioni degli ultimi giorni, un ulteriore incremento delle bollette per le famiglie, stimabile oggi di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso», denuncia l’Autorità.

Oltre a costi difficilmente sostenibili per i consumatori, l’Autorità spiega che c’è «difficoltà per gli esercenti la vendita a reperire sui mercati all’ingrosso i volumi necessari per soddisfare la domanda, inclusa quella per uso domestico e, per molti clienti finali, a concludere contratti di fornitura per il prossimo anno termico (a partire dal 1° ottobre)».

L’eventuale default dei venditori, prosegue Arera, «si ripercuoterebbe sull’equilibrio economico finanziario del sistema producendo un aumento dei costi da socializzare a carico della generalità dei clienti finali, per effetto delle risoluzioni dei contratti di bilanciamento o di distribuzione degli operatori e/o dell’aumento della morosità dei clienti finali».

Mercato del gas, cosa fare?

Per l’Autorità è dunque fondamentale «attuare misure volte a ripristinare un equilibrio tra domanda e offerta attraverso, da un lato, la riduzione della domanda su base volontaria da perseguire anche con apposite e indifferibili campagne di comunicazione», dall’altro identificare meccanismi per contenere la domanda in caso di emergenza. Queste misure dovrebbero andare insieme all’introduzione di «tetti temporanei ai prezzi all’ingrosso del gas naturale nel mercato europeo».

L’Arera considera inoltre opportuna, come già segnalato altre vote, «una proroga del termine di rimozione della tutela di prezzo per i clienti domestici nel settore del gas naturale, attualmente previsto all’1° gennaio 2023, allineandolo con la data di rimozione del servizio di maggior tutela del settore elettrico».

Adiconsum: servono azioni urgenti del Governo

«All’annuncio di Arera del possibile aumento del 100% del prezzo del gas devono corrispondere misure immediate quanto urgenti da parte del Governo – ha detto  Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – Un’economia di guerra, come quella che stiamo vivendo, deve comportare interventi con provvedimenti eccezionali. Bene ha fatto l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente a decidere di utilizzare nuove modalità di aggiornamento del prezzo del gas per gli utenti del mercato tutelato basato sul mercato italiano e non sulla borsa di Amsterdam, per cercare di garantire la difesa del consumatore e la sicurezza della fornitura, così come richiesto dalla stessa Arera».

L’associazione chiede l’apertura di un tavolo permanente, come sollecitato anche con la manifestazione delle Pentole vuote lo scorso 10 giugno. E ritiene che il Governo debba attuare con urgenza provvedimenti quali: l’emanazione dei decreti attuativi sulle comunità energetiche rinnovabili e la semplificazione amministrativa per la massima diffusione delle energie rinnovabili, come già chiesto da più di 70 associazioni della società civile tra cui Adiconsum; la sterilizzazione di oneri, accise e IVA sugli aumenti del gas e dell’energia elettrica; l’utilizzo degli extra-profitti delle imprese energetiche per l’installazione di impianti di energia rinnovabile (fotovoltaici, ecc.) a partire dai cittadini-consumatori più fragili e vulnerabili; una Campagna istituzionale di informazione/comunicazione sull’uso razionale dell’energia.


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