Povertà energetica, arriva a Cagliari il progetto “Energia in periferia” (Foto Pixabay)

Ci sono 2 milioni di famiglie in Italia, il 7,7% del totale, che rischiano di scivolare nella povertà energetica. E questa percentuale arriva all’11.8% in Sardegna. Il contrasto alla povertà energetica è al centro del progetto Energia in periferia che arriva anche a Cagliari, nel quartiere di Santa Teresa.

Il format Energia in periferia, promosso su tutto il territorio nazionale da Banco dell’energia, grazie alla collaborazione con Edison e Fondazione Domus de Luna, a Cagliari darà sostegno a oltre 700 famiglie del territorio in condizioni di vulnerabilità economica e sociale. Il progetto comprende infatti azioni concrete che prevedono il pagamento delle bollette energetiche, emesse da qualunque operatore, e l’avvio di percorsi di educazione al risparmio energetico a cura dei TED – Tutor per l’Energia Domestica.

Preziosa anche la collaborazione sul territorio con la Fondazione Domus de Luna che ricoprirà il ruolo di attuatore del progetto, individuando i beneficiari da coinvolgere e provvedendo al sostegno delle famiglie grazie ai fondi messi a disposizione da Banco dell’energia e Edison.

La povertà energetica in Italia

Energia in periferia, informa una nota, rappresenta uno strumento importante, se si pensa ai numeri della povertà energetica in Italia che, secondo l’OIPE – Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica in riferimento agli ultimi dati reali disponibili del 2022, si attesta al 7.7% del totale, cioè 2 milioni di famiglie a rischio scivolamento verso la vulnerabilità energetica, con una percentuale pari all’11.8% registrata in Sardegna. Per quello che riguarda l’interesse nei confronti dell’argomento, secondo i dati IPSOS il concetto di povertà energetica è noto al 66% degli italiani a grandi linee, mentre solo circa il 6% conferma un’elevata familiarità.

Energia in periferia, l’iniziativa nelle diverse città

“Energia in periferia” è un’iniziativa già attiva a Milano, Roma, Reggio Calabria, Gualdo Tadino e Gubbio, Napoli e Torino, promossa da Banco dell’energia per dare supporto alle famiglie più vulnerabili dal punto di vista energetico, residenti nelle zone periferiche delle città italiane e nei piccoli comuni. Il contrasto alla povertà energetica rappresenta uno dei principali obiettivi del Manifesto “Insieme per contrastare la Povertà Energetica”, lanciato nel 2021 da Banco dell’energia al quale ad oggi hanno aderito oltre 70 soggetti tra aziende, Istituti di ricerca, associazioni ed enti del terzo settore e che ha recentemente ottenuto il patrocinio da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

“La nuova tappa del progetto Energia in Periferia a Cagliari rappresenta un grande motivo di orgoglio per il Banco dell’energia, consapevoli che con gli sforzi e l’impegno profuso stiamo raggiungendo gli obiettivi che ci eravamo prefissati tempo fa – queste le parole del Segretario Generale del Banco dell’energia, Laura Colombo – La preziosa collaborazione dei nostri partner, come Edison e Fondazione Domus De Luna, ci permette di portare avanti l’iniziativa su tutto il territorio nazionale. Gli strumenti che mettiamo in campo hanno l’obiettivo di supportare le famiglie nell’immediato, attraverso il pagamento delle utenze energetiche, e anche in uno scenario di medio-lungo termine, con i percorsi di educazione al risparmio energetico a cura dei Tutor per l’Energia Domestica”.

“Il progetto Energia in periferia a Cagliari conferma l’impegno del gruppo Edison al fianco di Banco dell’energia e delle associazioni del territorio per contrastare il fenomeno della povertà energetica – ha dichiarato Emanuela Gatteschi Amministratore delegato di Gaxa, Gruppo Edison – Siamo orgogliosi di supportare economicamente 700 famiglie cagliaritane del quartiere di Santa Teresa. L’energia è un bene essenziale per la vita di tutti i giorni e lo diventa ancora di più nelle realtà sociali o geografiche fragili. Entrando nelle case degli italiani abbiamo una responsabilità sociale di cui vogliamo farci carico”.


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