Servizio a tutele graduali e sconto in bolletta, Codici: è occasione per call center scorretti (Foto di Pete Linforth da Pixabay)
Servizio a tutele graduali e sconto in bolletta, Codici: è occasione per call center scorretti
Lo sconto in bolletta per il passaggio dei clienti vulnerabili al Servizio a tutele graduali potrebbe diventare un’occasione per i call center scorretti. L’allerta del Codici
Il passaggio dei clienti vulnerabili al Servizio a tutele graduali “potrebbe essere sfruttata dai call center scorretti per proporre offerte-truffa”. Lo sconto promesso sulla bolletta della luce potrebbe insomma diventare un’occasione per far scatenare call center poco corretti e fare telemarketing aggressivo verso i consumatori.
L’allerta viene da Codici e parte dagli effetti della delibera pubblicata dall’Autorità per l’energia con le indicazioni per i clienti domestici vulnerabili per accedere al Servizio a Tutele Graduali. Un provvedimento importante in vista dei risparmi in bolletta e che ha destato grande interesse, perché attualmente i clienti vulnerabili sono 11,8 milioni e perché c’è la possibilità di ottenere uno sconto di 113 euro l’anno sulla bolletta della luce.
L’Arera ha infatti pubblicato online il nuovo motore di ricerca per aiutare i clienti vulnerabili dell’energia elettrica nel passaggio al Servizio a tutele graduali (STG). 11,8 milioni di clienti potranno così fare la richiesta entro il 30 giugno 2025. La pagina permette di inserire il nome del proprio comune trovando subito, in questo modo, l’esercente del Servizio a tutele graduali competente per quella utenza di riferimento.
I clienti elettrici vulnerabili, sia quelli attualmente in maggior tutela sia quelli nel mercato libero, hanno tempo fino al 30 giugno 2025 per richiedere l’accesso al Servizio a Tutele Graduali. Anche i clienti già forniti nel STG, che diventeranno vulnerabili entro il 30 giugno 2025, potranno richiedere al proprio esercente, fino a tale data, di permanere nel servizio.
Codici ai consumatori: fare attenzione alle offerte commerciali
Una notizia senz’altro positiva, su cui però Codici invita anche alla prudenza.
«Il provvedimento dell’Autorità è senza dubbio importante – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione –, perché permette un risparmio sostanzioso sulle bollette dell’energia elettrica. Parliamo, inoltre, di clienti vulnerabili, una categoria che merita ogni sforzo possibile per tutelarla. Ci preme, però, sottolineare un aspetto, perché non vorremmo che si riducesse tutto allo sconto da 113 euro comparso in molti titoli di giornali in questi giorni. Non è tutto automatico, ci sono dei passaggi da seguire, delle tempistiche da rispettare e dei requisiti da soddisfare. E poi temiamo che proprio la notizia di questo sconto possa scatenare i call center scorretti. Invitiamo i consumatori a fare attenzione alle offerte commerciali che ricevono. Questa situazione potrebbe essere sfruttata per spingere gli utenti ad accettare cambi di fornitore dietro la promessa di fantomatici risparmi».
Il telemarketing selvaggio è stato al centro di una recente audizione informale alla Camera nell’ambito dell’esame delle proposte di legge in materia di organizzazione e funzionamento dei call center e di protezione dei consumatori.
«Anche in quella sede abbiamo espresso la necessità di rafforzare gli strumenti di difesa degli utenti, introducendo norme più severe – prosegue Giacomelli – In attesa di novità dal Parlamento, resta valido il consiglio di fare attenzione alle chiamate che riceviamo, di non dire ‘sì’ al telefono, perché basta questo per ritrovarsi un nuovo contratto, e di valutare con calma eventuali offerte, senza decidere sul momento. Per quanto riguarda il caso specifico del passaggio al Servizio a Tutele Graduali, l’Autorità ha anche pubblicato sul proprio sito una nuova pagina per semplificare l’operazione, con all’interno tutte le informazioni e un nuovo motore di ricerca per individuare rapidamente il fornitore di riferimento, inserendo il nome del Comune relativo all’utenza. Invitiamo, quindi, i consumatori ad informarsi e tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali dell’Autorità».

