Fwu Life, la compagnia ha sospeso la riscossione dei premi assicurativi (Foto di Steve Buissinne da Pixabay)
Fwu Life, la compagnia ha sospeso la riscossione dei premi assicurativi
Nuovo aggiornamento dell’Autorità di vigilanza del Lussemburgo: la compagnia assicurativa Fwu Life “ha sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato dal 23 gennaio 2025”
Fwu Life “ha sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato dal 23 gennaio 2025”. È quanto comunica l’aggiornamento odierno del Commissariat aux Assurances (Caa), l’Autorità di vigilanza sulle assicurazioni del Lussemburgo, in relazione alla crisi che sta investendo la compagnia assicurativa Fwu Life. Il 22 gennaio l’Autorità di vigilanza aveva annunciato che il piano di risanamento della compagnia di assicurazione Fwu Life era fallito; la stessa Autorità ha presentato al tribunale una domanda di scioglimento e messa in liquidazione giudiziaria della compagnia.
“Nel contesto della mancata copertura da parte di FWU Life Insurance Lux S.A. delle sue passività assicurative con attività idonee entro il 19 gennaio 2025 (…), e in attesa della sentenza del Tribunale distrettuale del Lussemburgo sulla liquidazione giudiziale, la compagnia assicurativa ha sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato dal 23 gennaio 2025”, comunica oggi la Caa.
Il caso Fwu Life: 100 mila risparmiatori coinvolti in Italia
Un nuovo caso scuote dunque il mondo delle assicurazioni. In Italia sono coinvolti, secondo le stime diffuse anche dalle associazioni dei consumatori, 100 mila risparmiatori per un totale di 360 milioni di euro raccolti dall’assicurazione soprattutto in Lombardia e in Veneto.
Il gruppo Fwu, spiega Altroconsumo in un approfondimento, ha venduto prodotti assicurativi vita in Francia, Olanda, Austria, Germania, Spagna, Lussemburgo e in Italia. Per la maggior parte si tratta di polizze vita Unit Linked il cui capitale è indicizzato al valore di altri fondi di investimento.
“Un prodotto assicurativo particolare, – spiega Altroconsumo – sicuramente più rischioso di altri prodotti assicurativi e che quindi avrebbe dovuto essere venduto solo a clienti “esperti” dopo un’attenta profilatura e una valutazione del rischio. In attesa della decisione del Tribunale lussemburghese sulla liquidazione la compagnia assicurativa non può emettere nuove polizze né fare nuovi investimenti sui premi; i rimborsi sono bloccati e questa situazione continuerà fino alla decisione del Tribunale”.
La società, spiega ancora Altroconsumo, vendeva polizze in Italia attraverso mediatori e broker assicurativi. “Nei mesi scorsi si era anche parlato di offerte poco trasparenti di questi prodotti venduti dai consulenti assicurativi come polizze ad alto rendimento e basso rischio quando in realtà si tratta di prodotti assicurativi altamente rischiosi”, prosegue l’associazione. A differenza di altri casi, dunque, non si tratta di prodotti venduti da banche o altre assicurazioni italiane.
Per venire a capo della situazione gli elementi da valutare sono diversi. Fra questi, spiega Altroconsumo, c’è anche “la questione della corretta offerta di queste polizze. È utile valutare il questionario di profilatura che il consulente assicurativo deve sempre sottoporre ai clienti per valutare se il prodotto è congruo e adatto alla situazione del cliente, soprattutto in termini di rischio. Cosa che potrebbe non essere stata fatta in maniera corretta nella vendita di queste polizze. Queste richieste ovviamente saranno da valutare anche alla luce della decisione di liquidazione”.

Federconsumatori chiede incontro urgente all’Ivass
Federconsumatori spiega che molti cittadini si stanno rivolgendo ai suoi sportelli sul caso Fwu Life.
“La priorità, ora, è tutelare i risparmiatori coinvolti, ma a complicare le cose vi è il fatto che questi hanno acquistato polizze unit linked attraverso mediatori e broker assicurativi, con offerte poco trasparenti e informative non adeguate sui rischi, a detta di molti cittadini coinvolti”, sottolinea Federconsumatori.
L’associazione ha chiesto all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) un incontro urgente con le associazioni dei consumatori per definire le tutele più opportune, anche in sede europea, e aiutare i cittadini coinvolti nel caso Fwu Life.
“Questa occasione, purtroppo, è l’ennesima conferma di come l’asimmetria informativa e una vigilanza poco attenta stiano continuando a creare danni incredibili nel settore del risparmio nel nostro Paese – afferma Federconsumatori – Ribadiremo a Ivass e alle autorità competenti la necessità di accendere un faro su tali temi, specialmente in relazione alla corretta profilazione dei clienti, alla vendita di prodotti complessi a investitori non esperti, alla necessità di campagne di educazione finanziaria più capillari e mirate per mettere in guardia i cittadini che cadono vittima di tali fenomeni più spesso di quanto pensiamo (ma a volte si vergognano a riferirlo)”.

