Fwu Life, piano di risanamento fallito. Confconsumatori: il caso coinvolge 100 mila risparmiatori italiani (Foto Pixabay)

Fwu Life, piano di risanamento fallito. Confconsumatori: il caso coinvolge 100 mila risparmiatori italiani

L’Autorità di vigilanza del Lussemburgo ha informato che il piano di rientro della compagnia di assicurazione Fwu Life è fallito. Confconsumatori invita gli assicurati a non versare ulteriori premi alla scadenza. Il caso coinvolge circa 100 mila risparmiatori in Italia

“Il piano di risanamento della società è fallito”. Così l’Autorità di vigilanza lussemburghese ha informato ieri sul proprio sito che il piano di rientro della compagnia di assicurazione Fwu Life è fallito e che la stessa CAA ha presentato al tribunale una domanda di scioglimento e messa in liquidazione coatta della compagnia.

Fwu Life è una compagnia assicurativa con sede in Lussemburgo che opera anche in Italia vendendo polizze vita di natura soprattutto finanziaria (unit linked) (Il Sole 24 Ore). Il caso, ricorda Confconsumatori, coinvolge circa 100 mila risparmiatori italiani, clienti di Fwu. Alla luce della comunicazione, Confconsumatori invita gli assicurati italiani a non versare ulteriori premi alle scadenze. E chiede “un ruolo più attivo di Ivass” per la tutela dei risparmiatori.

Fwu Life, la comunicazione dell’Autorità di vigilanza del Lussemburgo

«Il 19 luglio 2024 – si legge nella comunicazione dell’Autorità del Lussemburgo – il Commissariat aux Assurances (Caa) è stato informato dalla compagnia di assicurazione Fwu Life Insurance Lux Sa (la Compagnia) che quest’ultima non rispettava più i requisiti legali relativi alla copertura del Requisito minimo di capitale (Mcr), del Requisito patrimoniale di solvibilità (Scr) e delle passività assicurative con attività rappresentative ammissibili».

Di conseguenza “la società era tenuta, nell’ambito di un piano di risanamento, ad adottare le misure necessarie a ripristinare, entro sei mesi da tale constatazione, vale a dire entro il 19 gennaio 2025, i fondi propri di base ammissibili almeno al livello dell’SCR, o a ridurne il profilo di rischio al fine di garantire il rispetto dell’SCR. Anche la copertura delle passività assicurative mediante attività rappresentative ammissibili, conformemente ai requisiti di cui all’articolo 117 dell’LSA, doveva essere garantita entro il 19 gennaio 2025”.

In considerazione di una serie di incertezze, prosegue la nota, “CAA non è in grado di trarre conclusioni sulla copertura del requisito patrimoniale di solvibilità alla data della presente pubblicazione. Alla data di tale pubblicazione, CAA deve constatare che il periodo di sei mesi concesso alla Società non ha consentito a quest’ultima di ripristinare la copertura degli impegni assicurativi con attività rappresentative ammissibili. Pertanto, CAA deve concludere che il piano di risanamento della società è fallito”.

L’Autorità informa poi che ha presentato “una domanda di scioglimento e liquidazione giudiziaria contro la società presso il Tribunal d’arrondissement de Luxembourg. Tuttavia, – conclude la nota – CAA desidera sottolineare che il fallimento del piano di risanamento non ha un effetto immediato, né sul blocco dei valori rappresentativi delle riserve tecniche presso gli istituti depositari deciso da CAA, né sul procedimento giudiziario di sospensione dei pagamenti, in cui la Società si trova dal 2 agosto 2024, e che rimarrà in vigore fino all’adozione di una decisione giudiziaria”.

Fwu, Confconsumatori: sospendere i pagamenti dei premi

Confconsumatori ricorda poi quanto successo in precedenza.

Il 1 dicembre 2024 il Tribunale di Monaco aveva disposto l’apertura di una procedura di insolvenza nei confronti della Fwu Ag, la società madre dell’impresa di assicurazione Fwu Life Insurance Lux Sa. Nell’ambito dell’apertura della procedura, i creditori di Fwu Ag – tra cui in particolare Fwu Life Insurance Lux Sa – saranno tenuti a presentare le dichiarazioni per l’ammissione dei loro crediti. Per quanto riguarda Fwu Life Insurance Lux Sa, lo scopo della domanda di ammissione al passivo è, tra l’altro, quello di consentirle di ripristinare la copertura delle sue passività assicurative e di finanziare un piano di rimedio per i contraenti che sono stati oggetto di mis-selling”.

Per Confconsumatori, anche se le due società sono soggetti giuridici distinti, quanto accaduto alla Fwu Ag capogruppo faceva presagire la difficoltà di poter rispettare il piano di rientro depositato in autunno.

Sostiene l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori: «Alla luce di tale novità è adesso chiaro che è opportuno che i clienti di Fwu sospendano qualsiasi pagamento di ulteriori premi, perché vi è ormai il concreto rischio che tali versamenti siano destinati ad un “buco nero” rispetto al quale sarà difficile ottenere la restituzione. Pertanto, le email di sollecito inviate da Fwu nei giorni scorsi ai clienti non hanno alcun fondamento. Infatti questo comunicato della Caa legittima, anche giuridicamente, i clienti a non versare ulteriori premi alle scadenze, perché dimostra che la Fwu è ormai incapace di poter adempiere regolarmente ai propri obblighi contrattuali verso gli stessi clienti».

L’associazione si rivolge anche all’Ivass.

Dopo la notizia, spiega il presidente nazionale Confconsumatori Marco Festelli, «appare opportuno che Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, predisponga un canale diretto con la Caa, l’Autorità di vigilanza lussemburghese, per consentire ai circa 100.000 risparmiatori italiani clienti della Fwu di poter accedere agli strumenti di tutela consentiti dal Paese ove ha sede la Compagnia, con particolare riferimento al diritto di questi ultimi di poter recuperare le somme versate durante gli anni di vigenza dei contratti. Confconsumatori si attiverà per garantire tutela ai clienti Fwu».

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