Revolut, l’Antitrust indaga per pratiche scorrette (Foto di Free stock photos from www.rupixen.com da Pixabay)

L’Antitrust accende i riflettori su Revolut, banca digitale che offre servizi di pagamento, investimento, sicurezza e risparmio. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria verso alcune società del gruppo Revolut (Revolut Group Holdings Ltd, Revolut Bank UAB e Revolut Securities Europe UAB) per pratiche commerciali scorrette. Revolut, informa una nota dell’Autorità, avrebbe diffuso “messaggi ingannevoli dei servizi di investimento offerti” e avrebbe gestito i servizi bancari con modalità “aggressive”. L’8 luglio i funzionari dell’Autorità, insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni nella succursale italiana di Revolut Bank UAB.

Revolut, servizi di investimento e bancari sotto i riflettori Antitrust

Faro acceso sui servizi di investimento. Secondo l’Antitrust, Revolut “avrebbe promosso la possibilità di investire in azioni evidenziando l’assenza di commissioni e non chiarendo la presenza di ulteriori costi e le limitazioni che caratterizzano gli investimenti senza commissioni. Inoltre, avrebbe omesso un’importante informazione ossia che gli investimenti a “0 commissioni” includono azioni frazionate che – rispetto alle azioni intere – hanno notevoli differenze, tra l’altro, in termini di diritti di voto dell’azionista e di trasferibilità”.

Altra criticità riguarda gli investimenti in criptovalute. Revolut, spiega l’Autorità, “non avrebbe chiarito che non è possibile modificare nel corso dell’investimento le impostazioni di stop-loss e take-profit, strumenti che consentono di gestire il proprio rischio”.

L’Antitrust punta i riflettori anche sui servizi bancari di Revolut.

Per l’Autorità, Revolut avrebbe “omesso o fornito con modalità non chiare informazioni rilevanti su condizioni e modalità di sospensione, limitazione e blocco del conto”. Ci sarebbero dunque modalità aggressive nel sospendere o bloccare i conti, senza un preavviso adeguato, senza garantire ai clienti adeguata assistenza. E questo avrebbe impedito agli utenti di accedere ai propri fondi anche per lunghi periodi. Un’altra criticità contestata dall’Antitrust riguarda la mancanza di informazioni chiare da parte di Revolut sui requisiti richiesti per ottenere l’IBAN italiano (con iniziali IT) al posto dell’IBAN lituano (con iniziali LT).

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