Rincari ingiustificati energia, Consumatori chiedono incontro ad Arera (Foto Pixabay)
Rincari ingiustificati energia, Consumatori chiedono incontro ad Arera
Nel biennio 2023-2024 ci sono stati rincari ingiustificati sul mercato dell’energia. È quanto denuncia un gruppo di associazioni di consumatori che ha chiesto un incontro urgente all’Autorità per l’energia
Le associazioni dei consumatori chiedono un incontro urgente all’Autorità per energia, reti e ambiente (Arera) sul caso dei rincari ingiustificati nel mercato dell’energia. Da un’indagine condotta da Arera sul funzionamento del mercato energia nel biennio 2023-2024 emerge infatti una situazione di rincari a danno dei consumatori. Così Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Confconsumatori, iConsumatori e Lega Consumatori hanno firmato una nota congiunta in cui chiedono un incontro urgente con l’Autorità. La denuncia dei Consumatori: “a causa di specifiche condotte degli operatori, i prezzi dell’energia sul mercato all’ingrosso sono stati più alti del dovuto”.
Mercato energia e sovrapprezzi
“Dalle verifiche effettuate da Arera – dichiarano i rappresentanti delle associazioni – sarebbero emersi disallineamenti sistematici tra i prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima ed i costi marginali di produzione delle unità di generazione, in particolare quelle a ciclo combinato alimentate a gas e, in misura significativa, anche tra impianti rinnovabili a prezzo di offerta. In estrema sintesi, i consumatori avrebbero sostenuto un costo aggiuntivo per l’energia, indipendente dal fatto che fossero nel mercato libero o in maggior tutela, perché entrambi si basano sui prezzi del mercato all’ingrosso”.
L’argomento è molto tecnico ma la sintesi è che ci sono stati alla fine sovrapprezzi nell’energia.
Nel dettaglio, spiegano i consumatori, “le unità a ciclo combinato a gas avrebbero applicato un sovrapprezzo medio di 106 €/MWh nel 2023 e di 74 €/MWh nel 2024, con scostamento riscontrato in oltre la metà delle ore solari. Il conseguente incremento medio del PUN sarebbe stato stimato tra 5-10 €/MWh nel 2023 e tra 4-12 €/MWh nel 2024, con picchi fino a 8,5 €/MWh in Sicilia. Analoghe condotte di trattenimento da parte di impianti eolici e fotovoltaici avrebbero inciso per 5-9 €/MWh nel 2023 e circa 1 €/MWh nel 2024. Se si traslassero tali extrapremi su tutta la domanda nazionale, l’extraricavo per i produttori si collocherebbe in una forchetta di 3,8-6,8 miliardi di euro, con valore centrale intorno a 5,5 miliardi per biennio”.
L’analisi tecnica condotta da Arera, proseguono le associazioni, “suggerirebbe l’esistenza di condotte capaci di determinare una distorsione sistematica del prezzo dell’energia nel MGP, tale da generare extraprofitti ingiustificati a vantaggio di pochi operatori ed oneri anch’essi ingiustificati a carico della collettività tutta, senza alcun miglioramento in termini di sicurezza o qualità di servizio. Tali condotte, qualora accertate, configurerebbero una violazione degli obblighi di lealtà e trasparenza nella partecipazione ai mercati energetici ed integrare forma di abuso di posizione dominante tramite manipolazione dei prezzi, nonché un’intesa restrittiva della concorrenza, ove tali comportamenti risultassero coordinati”.
La distorsione del prezzo del Mercato del Giorno Prima si ripercuoterebbe direttamente sul prezzo finale dell’energia. Un quadro “grave e allarmante”, dicono le associazioni, che hanno deciso di chiedere all’Arera un incontro urgente per analizzare “l’impatto economico delle condotte segnalate, con particolare riferimento agli utenti vulnerabili, e per valutare iniziative comuni per il corretto funzionamento del mercato”.

