Satispay, dal 7 aprile commissione dell’1% su tutti i pagamenti nei negozi (Foto Pixabay)

Satispay introduce un’unica commissione dell’1% sui pagamenti nei negozi, a carico degli esercenti convenzionati. Il servizio continuerà a essere gratuito per i consumatori. Così l’app di mobile payment alternativa alle carte, che conta oggi più di 5 milioni di utenti, fa chiarezza sulle commissioni per i pagamenti sotto i 10 euro che verranno introdotte a breve.

Satispay, cosa cambia dal 7 aprile

Satispay informa infatti che “da inizio anno sono partite le comunicazioni alla rete di esercenti convenzionati che danno evidenza su un cambio delle commissioni, a partire dal 7 aprile. Il nuovo pricing prevederà per gli esercenti, sempre all’insegna della chiarezza e trasparenza, un’unica commissione dell’1% su tutti i pagamenti nei negozi fisici”.

Nella nota diffusa oggi, l’app precisa che “su tutte queste transazioni, così come per i trasferimenti tra privati (P2P), i consumatori continueranno a poter utilizzare il servizio in modo completamente gratuito, senza alcuna commissione”.

Satispay spiega che “l’introduzione della modifica avviene a valle di anni di sviluppo e lancio di tanti nuovi servizi da parte di Satispay, tutti volti a favorire la crescita della clientela e degli incassi degli esercenti convenzionati”. Fra i servizi, l’app ricorda il lancio dei Satispay Buoni Pasto e dei Satispay Buoni Acquisto  (categoria Fringe Benefit) offerti senza costi aggiuntivi ai piccoli esercenti. Ci sono poi, fra i servizi introdotti di recente, i Pagamenti con Addebito Differito, per permettere ai clienti di completare la transazione anche quando la loro disponibilità in app non è sufficiente, e i Pagamenti Offline.

Spiega Alberto Dalmasso, co-founder e CEO di Satispay: «Se 10 anni fa la chiave per cambiare le abitudini di pagamento era un’app intuitiva e una politica che non richiedesse commissioni sui pagamenti sotto i 10 euro, oggi lo scenario è diverso. Ora i negozianti accettano di buon grado i pagamenti elettronici, ma resta forte la necessità di attrarre sempre più clienti. Per questo lavoriamo ogni giorno, per creare nuovi servizi a valore aggiunto e far crescere con noi i nostri esercenti. Già succede con i Satispay Buoni Pasto e Buoni Acquisto (fringe benefits) e continuerà con le future novità. Solo nel 2024, sono stati spesi Satispay Buoni Pasto per un valore di 50 milioni di euro, senza commissioni aggiuntiveAa per l’esercente».

Assoutenti: passo indietro per la promozione dei pagamenti elettronici

L’introduzione della commissione anche per pagamenti sotto i 10 euro non era però sfuggita alle associazioni dei consumatori. Sul tema è intervenuta ieri Assoutenti che ha espresso “forte contrarietà” all’introduzione della commissione dell’1% per i piccoli pagamenti, soglia finora esentata. Per l’associazione la scelta rappresenta “un passo indietro nella promozione dei pagamenti elettronici”.

«Si tratta di una decisione che penalizza sia i consumatori che i piccoli esercenti – ha detto il presidente Gabriele Melluso – Uno dei punti di forza di Satispay era proprio l’assenza di costi fissi per i pagamenti di piccola entità, un fattore che ha favorito la diffusione del servizio tra i cittadini e le attività di vicinato. Ora, con l’introduzione delle commissioni anche per i pagamenti sotto i 10 euro, si rischia di colpire proprio quei soggetti che più hanno bisogno di strumenti di pagamento digitali accessibili ed economici».

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