Finanza sostenibile, questa (quasi) sconosciuta (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

La finanza sostenibile spiegata ai consumatori” evidenzia un dato non indifferente: quasi un terzo dei consumatori dichiara di non aver mai sentito parlare di finanzia sostenibile. Sono ancora numerosi gli italiani che hanno scarsa conoscenza del termine finanza sostenibile secondo quando emerge dal sondaggio “Le Buone Azioni – la finanza sostenibile spiegata ai consumatori”, realizzato da Adiconsum in collaborazione con UniCredit, nell’ambito del programma “Noi&UniCredit”.

L’analisi si base sulle risposte di oltre 470 consumatori che hanno partecipato e che presentano un profilo piuttosto definito (e che spiega e orienta parte delle risposte): sono in prevalenza pensionati maschi di oltre 65 anni, diplomati, residenti nel nord est, con un reddito che, pur senza lussi, consente di far fronte alle necessità e con una tolleranza al rischio medio-bassa.

Finanza sostenibile, quasi un terzo non l’ha mai sentita nominare

“Il 68,7% dei consumatori intervistati – si legge nel report – afferma di aver sentito parlare di finanza sostenibile e indica nei canali di informazione tradizionale la principale fonte attraverso la quale ne sono venuti a conoscenza (41,9%). Rimane però una quota non trascurabile (31,3%) di intervistati che dichiara di non aver mai sentito nominare il termine finanza sostenibile”.

Per aiutare il consumatore a definire il proprio rapporto col denaro, l’indagine ha individuato dei personaggi che richiamano alla mente la sua gestione, come Fantozzi, Furio di “Bianco, rosso e Verdone”, Homer Simpson, Seneca e Paperon de’ Paperoni.

Il 66,6% dei consumatori, spiega Adiconsum, si è riconosciuto nel personaggio di Seneca, confermando il profilo del risparmiatore italiano che, pur concedendosi ogni tanto qualche spesa superflua, tiene comunque il conto delle proprie spese. “Un profilo ben lontano da coloro che si sono identificati con Furio e Paperon de’ Paperoni, rispettivamente 14% e 8,5% che con grande dimestichezza riescono a pianificare nel lungo periodo le spese o, addirittura, riescono ad avere pieno controllo sui propri investimenti”.

Parliamone ;-)