Truffa bancaria, correntista recupera quasi 47 mila euro (Foto Tara Winstead per Pexels)

Una truffa bancaria, 50 mila euro andati in fumo ma la risparmiatrice riesce a recuperare quasi 47 mila euro. “Recuperare i soldi persi è possibile”, commenta Codici, che ha assistito la risparmiatrice, una correntista Ing di Padova che era stata raggirata da finti operatori bancari.

La truffa è iniziata con un avviso per una transazione sospetta e una chiamata da quello che sembrava il numero abituale della banca, che avvisava di un pagamento a favore di un soggetto all’estero.

I finti operatori bancari e il raggiro

La risparmiatrice è stata raggirata al telefono da finti operatori bancari, in una truffa che le ha fatto sparire 50 mila euro in pochi minuti. La vittima si è infatti fidata delle comunicazioni ricevute perché già in passato aveva avuto avvisi simili con modalità analoghe. Ma al secondo operatore, che la avvisava di aggiornamenti via email, ha iniziato ad avere dei sospetti. E controllando posta elettronica e home banking la risparmiatrice ha visto sparire dal conto quasi 41mila euro tra pagamenti tramite Cbill, PagoPa e bollette, e circa 8mila euro per operazioni effettuate tramite le carte.

Passi avanti, tempi più veloci

Dopo il blocco e la denuncia alla Polizia, si è inoltre rivolta all’associazione Codici. Al momento ha recuperato 47 mila euro.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito del nostro intervento per due motivi – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici –. Prima di tutto c’è la somma considerevole che la nostra assistita ha potuto riavere, quasi il totale di quanto le era stato sottratto in modo fraudolento. In seconda battuta, ma non è un dettaglio, il rimborso è stato disposto direttamente dalla banca, parliamo di Ing, che ha riconosciuto le nostre ragioni. Un’altra vittoria importante nella nostra azione a tutela dei cittadini”.

Inizialmente la banca ha bocciato il disconoscimento e la richiesta di risarcimento. Poi Codici ha presentato un esposto all’Abf e quindi Ing ha disposto il rimborso quasi totale della somma persa nella truffa bancaria.

Spiega ancora Giacomelli: “Ora siamo impegnati in una nuova azione per cercare di recuperare anche l’ultima parte, poco meno di 2mila euro. Ci teniamo a sottolineare anche i tempi di questa vicenda. La frode risale ad agosto, la disposizione del rimborso è stata comunicata a novembre. Rispetto al passato, quando bisognava attendere anche un anno prima di riavere i propri soldi, è un bel passo avanti. Un segnale importante per chi subisce una truffa bancaria”.

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