Truffe online in Lombardia, Consumatori: “Serve immediato piano d’azione regionale” (Foto Pixabay)

Truffe online in Lombardia, Consumatori: “Serve immediato piano d’azione regionale”

Una nota congiunta dei Consumatori denuncia la diffusione delle truffe online in Lombardia: ormai hanno colpito un quarto dei cittadini, mentre un giovane su tre è stato vittima di truffa nell’e-commerce. “Chiediamo alla Regione un immediato piano d’azione regionale per contrastare il fenomeno delle truffe online”

In Lombardia serve “un immediato piano d’azione regionale per contrastare il fenomeno delle truffe online”. Secondo dati dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), in Lombardia 2,1 milioni di cittadini hanno subito almeno una truffa online. È un quarto della popolazione, il 21% dei cittadini. La situazione è ancora più grave per i giovani: un giovane su tre nella fascia d’età 25-34 anni è stato vittima di truffe legate agli acquisti online. È un fenomeno che ha portato perdite globali stimate in oltre 40 miliardi di euro nel solo 2023. A lanciare l’allarme è Codici Lombardia attraverso un comunicato congiunto con altre associazioni dei consumatori lombarde (Adiconsum, Assoutenti, Aicon, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino).

“Immobilismo dalla Regione”

“Nonostante le denunce chiare e documentate avanzate a fine luglio durante un incontro ufficiale, la Regione Lombardia – si legge nella nota – continua a non agire di fronte a una situazione allarmante che riguarda ormai milioni di cittadini. I dati più recenti sono sconfortanti e dovrebbero spingere le istituzioni a una risposta concreta e tempestiva. Purtroppo, invece, ci troviamo di fronte a una politica di immobilismo e indifferenza che mette a rischio la sicurezza dei consumatori lombardi”.

Le truffe online sono sempre più diffuse e non riguardano solo l’e-commerce. Ci sono esempi articolati di phishing e di finti sms che sembrano provenire da banche, poste, Agenzie delle Entrate. Ci sono finte notifiche giudiziarie e falsi alert che sembrano venire da istituti di credito, con sms o comunicazioni che contengono link svuota-conto e mettono in allerta i malcapitati nei confronti di pagamenti, di falsi accessi abusivi al conto, di carte bloccate e quant’altro possa allarmare le potenziali vittime e convincerle a fornire i propri dati, o a cliccare sul link pericoloso, senza riflettere più di tanto e pensando di arginare una truffa che invece proprio allora diventa operativa.

“Mentre a livello nazionale si è finalmente mosso qualcosa con l’approvazione dell’emendamento al Ddl Cybersicurezza, che introduce il reato di “truffa online” nell’ordinamento italiano, in Lombardia si assiste a un silenzio assordante da parte delle istituzioni regionali – proseguono i Consumatori – Nonostante le nostre associazioni abbiano denunciato con forza la gravità della situazione, la Regione ha scelto di non intervenire, lasciando i cittadini in balia di truffatori sempre più sofisticati. A fronte di una crescita del +20% dei reati informatici solo nel 2023 e con un aumento del +10,8% dei casi di furto di dati personali e finanziari nel primo semestre dell’anno, che ha causato danni per oltre 83 milioni di euro, ci chiediamo per quanto tempo ancora la Regione Lombardia ignorerà questa emergenza”.

I Consumatori rivendicano l’importanza della prevenzione ma sottolineano che le loro azioni non bastano.

“Chiediamo alla Regione un immediato piano d’azione regionale per contrastare il fenomeno delle truffe online, un problema che coinvolge milioni di lombardi e che continua a crescere indisturbato. Servono campagne di sensibilizzazione, strumenti di difesa per i cittadini e un forte impegno istituzionale per evitare che le vittime aumentino giorno dopo giorno”.

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