Sole e bambini, Ospedale Bambino Gesù: la prevenzione parte dall’infanzia

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Con l’arrivo dell’estate tornano i dubbi sull’esposizione al sole dei bambini. Ospedale Bambino Gesù: ecco i falsi miti sul melanoma pediatrico. Gli specialisti: “La prevenzione parte dall’infanzia”

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Sole e bambini, prevenzione e falsi miti (Foto Kampus Production per Pexels)

La prevenzione parte dall’infanzia anche quando si parla del sole. Con l’arrivo della bella stagione, riprende infatti l’attenzione nei confronti dell’esposizione al sole dei bambini, un binomio che spesso risente di false rassicurazioni, di informazioni poco chiare o del tutto scorrette, di falsi miti sia sul sole sia sul melanoma. A fare chiarezza intervengono dunque gli specialisti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che tornano a spiegare come esporre i bambini al sole proteggendoli adeguatamente – la crema solare serve, con alta protezione, non solo al mare – e come programmare una visita dal dermatologo. Senza allarmismo.

Il ruolo della protezione dal sole

Gli specialisti sottolineano che negli ultimi cinque anni hanno seguito una quarantina di di casi di melanoma pediatrico in adolescenti e bambini con particolari fattori di rischio: è una forma tumorale che nell’infanzia rimane rara, ma la prevenzione dei tumori cutanei è fondamentale sin dall’infanzia e corrette abitudini di esposizione al sole fin dai primi anni di vita riducono il rischio futuro.

«Nel tempo abbiamo visto crescere la preoccupazione dei genitori riguardo ai nei dei bambini, ma spesso il rischio percepito è sproporzionato rispetto alla realtà – spiega la dott.ssa May El Hachem, responsabile di Dermatologia del Bambino Gesù – Il melanoma pediatrico esiste, ma resta raro. Tanti bambini vengono sottoposti a controlli dermatologici troppo precoci e non necessari, mentre si presta ancora poca attenzione alla vera prevenzione: la protezione dal sole».

La prevenzione parte dai comportamenti quotidiani. Sin dall’infanzia bisogna evitare le scottature, in particolare nei primi anni di vita; bisogna utilizzare sempre una protezione solare adeguata durante tutte le attività all’aperto e insegnare ai bambini come esporsi ai raggi UV in sicurezza. Per quanto riguarda la comparsa di nuovi nei durante la crescita, gli specialisti del Bambino Gesù ricordano che spesso sono un fenomeno normale. Diverso il caso dei bambini con nevi congeniti giganti o multipli, che necessitano invece di un monitoraggio specialistico sin dalla nascita attraverso percorsi multidisciplinari dedicati.

«Dobbiamo uscire dalla logica della paura – conclude la dott.ssa El Hachem – Il sole non è un nemico da evitare, piuttosto è l’esposizione che va gestita adeguatamente. La vera prevenzione si fa con comportamenti corretti e informazioni affidabili, non con l’allarmismo».

10 falsi miti sul melanoma pediatrico

Il Bambino Gesù ha dunque diffuso una piccola guida per sfatare le convinzioni errate: i 10 falsi miti sul melanoma pediatrico. Eccoli di seguito.

1 – “Il melanoma riguarda solo gli adulti”

Anche i bambini possono sviluppare un melanoma, sebbene si tratti di una forma rara che rappresenta circa l’1% dei tumori maligni pediatrici.

2 – “Se un bambino prende qualche scottatura non succede nulla”

Le scottature in età pediatrica, soprattutto se ripetute, aumentano significativamente il rischio di sviluppare melanoma in età adulta. La pelle dei bambini è più vulnerabile ai danni provocati dai raggi UV.

3 – “La crema solare serve solo al mare”

La protezione solare è necessaria anche durante attività sportive all’aperto, passeggiate, piscina e centri estivi: i raggi UV colpiscono anche lontano dalla spiaggia.

4 – “Con le nuvole non ci si scotta”

I raggi ultravioletti attraversano le nuvole e possono danneggiare la pelle anche nelle giornate coperte.

5 – “Ogni nuovo neo nei bambini è pericoloso”

Durante infanzia e adolescenza la comparsa di nuovi nei è spesso fisiologica. A richiedere attenzione sono soprattutto cambiamenti rapidi, crescita anomala o sanguinamento.

6 – “Bisogna portare tutti i bambini dal dermatologo molto presto”

In assenza di segnali sospetti, la prima visita dermatologica può essere programmata intorno ai 10-12 anni, salvo indicazioni diverse del pediatra curante o in presenza di un nevo congenito medio o gigante. Controlli troppo precoci e ripetuti rischiano di creare ansia senza reali benefici clinici.

7 – “Solo i bambini con pelle chiarissima rischiano il melanoma”

Anche i bambini con pelle più scura possono sviluppare melanoma, pur avendo una protezione naturale maggiore.

8 – “Basta mettere la crema una volta al giorno”

Anche se con alto fattore di protezione – il cosiddetto “schermo totale” – la crema solare va applicata almeno 20 minuti prima dell’esposizione e riapplicata frequentemente, ogni 2 ore circa, soprattutto dopo il bagno o una sudorazione intensa.

9 – “Il sole è sempre un nemico da evitare”

Il sole non va demonizzato: bisogna imparare a esporsi correttamente, evitando le ore in cui la radiazione solare è più intensa e utilizzando adeguate protezioni.

10 – “Se un neo non è irregolare allora non è un problema”

Nei bambini è particolarmente importante osservare l’evoluzione delle lesioni cutanee: crescita rapida, modifiche improvvise o sanguinamento possono essere segnali da approfondire.

La crema solare d unque non serve solo al mare, non basta una volta per tutta la giornata e il sole di per sé non è un nemico ma va accolto con le giuste protezioni. Sin da bambini.

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