In vacanza con lo smartphone

Social, cybullismo e insonnia

Adolescenti e tecnologia, un binomio ormai indissolubile. Sono smanettoni, grandi esperti di tech. Quasi quattro su dieci hanno lo smartphone in mano prima di addormentarsi, il 21% lo accende appena apre gli occhi la mattina. Sono indubbiamente più esperti degli adulti nell’uso della tecnologia ma, al tempo stesso, non è detto che siano consapevoli delle difficoltà e dei problemi che la tecnologia può portare. A partire da quelli più semplici: dopo lunghe sessioni tech, disturbi agli occhi, scarsa concentrazione nello studio, anche insonnia.

Da questa consapevolezza e  con l’obiettivo di favorire un utilizzo equilibrato dei dispositivi tecnologici  nasce l’iniziativa “In rete con i ragazzi. Una guida all’educazione digitale”, promossa da Polizia Postale e delle Comunicazioni, Società Italiana di Pediatria, ANCI, Google e UniCredit Foundation, presentata oggi a Roma.

 

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Smartphone e tablet, adolescenti molto tech

«Gli adolescenti e i preadolescenti italiani affermano di avere un rapporto positivo con la tecnologia, ma riconoscono di stare troppo tempo su telefoni o tablet – informa una nota –  Talvolta, un utilizzo eccessivo dei dispositivi provoca anche disturbi, quali mancanza di concentrazione, bruciore agli occhi e difficoltà a prendere sonno».

Questi i principali risultati di una ricerca condotta da Skuola.net, che ha intervistato 10mila ragazzi tra i 9 e i 18 anni (circa 4mila tra i 9 e i 14 anni) per il progetto “In rete con ragazzi” realizzato da Polizia di Stato, Società Italiana di Pediatria, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), Google e UniCredit Foundation.

«Il progetto vuole supportare insegnanti, genitori, pediatri – primo punto di contatto con le famiglie e “antenna” sociale – nel guidare i nativi digitali verso un rapporto equilibrato con la rete, prevenendo le possibili conseguenze negative sulla salute dei ragazzi e i rischi a cui questi possono trovarsi esposti quando navigano su internet».

La Società Italiana di Pediatria, ad esempio, già qualche mese fa aveva diffuso un documento di prossima pubblicazione su Italian Journal of Pediatrics, che, sulla scorta di oltre 100 studi scientifici condotti in tutto il mondo, metteva in luce le possibili conseguenze sulla salute psicofisica conseguenti all’uso eccessivo della tecnologia.

I problemi di salute

La ricerca di Skuola.net si sofferma, ora, sulle abitudini degli adolescenti italiani, fornendo anche una misura della diffusione dei possibili rischi legati ad un uso inappropriato dei device.

«Complessivamente circa la metà dei ragazzi intervistati (47%) giudica positivamente il proprio rapporto con la tecnologia, ma ammette di stare troppo tempo sui dispositivi senza rendersene conto. Il 41% trascorre più di 3 ore al giorno di fronte ad un dispositivo elettronico, il 38% usa lo smartphone prima di addormentarsi e il 21% lo accende appena apre gli occhi la mattina, mentre il 24% lo usa durante lo studio (ma non sempre per fare i compiti)».

Ma l’abuso di smarphone e tablet ha conseguenze negative sulla salute, che si manifestano prima di tutto sotto forma di scarsa concentrazione nello studio e nelle attività quotidiane (lo lamenta il 24% degli intervistati) e sensazione di bruciore agli occhi (21%). Seguono dolori a collo e schiena (12%), insonnia (10%) e disturbi dell’umore (7%). Solamente 1 su 4 sostiene di non accusare alcun sintomo dopo una lunga sessione ‘tech’.

Naturalmente il progetto riconosce anche le opportunità legate al digitale, quali sviluppare le abilità di ricerca, potenziare il senso di competenza e autoefficacia, trovare uno spazio per la propria creatività, favorire la socializzazione entrando in contatto con interlocutori di tutto il mondo. Ha dunque lanciato una guida, rivolta a genitori, insegnanti e pediatri di ragazzi di 9-14 anni, che affronta i diversi aspetti utili a favorire una navigazione il più possibile sicura e responsabile.

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