Conversione da seriale a Ethernet (fonte foto: pixabay)

Per capire cos’è una conversione da seriale ad Ethernet e, quindi, individuare le migliori aziende di componenti a cui affidarsi, dobbiamo fare una necessaria premessa esplicativa che riguardi l’utilizzo delle porte seriali.

Esse sono note anche come porte COM e sono interfacce di ingresso e di uscita per computer che, tuttavia, ritroviamo anche in sistemi e casse di vendita, strumenti di laboratorio e dispositivi datati. Le porte seriali sfruttano soluzioni componentistiche come la nport 5110 Moxa per l’invio e la ricezione di dati, bit per bit.

Conversione seriale: cos’è?

Come anticipato poc’anzi ci sono dispositivi dotati di porte che servono a ricevere e inviare bit, ovvero dati. La porta seriale è presente in PC ad architettura IBM e su apparecchi datati che la utilizzano per la connessione alle varie periferiche.

Differisce da una porta parallela perché è bidirezionale e prende il nome di COM perché, per l’appunto, assicura la comunicazione tra vari device. Per questo la ritroviamo in molteplici dispositivi come i modem o addirittura i mouse.

Le porte seriali per le quali è necessaria una conversione sono quelle più utilizzate anche se, successivamente, sono state progressivamente sostituite dalle porte USB che, come sappiamo, sono più recenti, più semplici da installare e non richiedono conoscenze tecniche per il collegamento.

Conoscerne il funzionamento, oggi, è importante anche perché gli standard di compatibilità seriali, oggi, sono molteplici e, quindi, molto spesso è necessario mediare tra vecchi e nuovi ingressi per mettere in funzionamento un qualsiasi sistema elettronico connesso.

Porte seriali e parallele

In passato la totalità dei dispositivi di connessione era esterna ai computer e, quindi, necessitavano di cavi seriali da collegare alle porte del PC. La comunicazione seriale, quindi, avveniva identificando il numero di porta e la relativa velocità di connessione dei dati trasmessi.

Oggi non è più così. I computer vengono prodotti direttamente con un certo numero di porte USB già presenti mentre le apparecchiature sono già incorporate. Molto spesso, tuttavia, con dispositivi meno recenti è necessario ricorrere a convertitori seriali appositi come quelli che offre, per l’appunto, Moxa.

La differenza tra una porta seriale ed una parallela risiede principalmente nel fatto per cui le seriali trasmettono dati su una sola linea mentre quelle parallele procedono su più linee contemporaneamente.

Il nome “seriale”, quindi, deriva proprio dal fatto per cui i bit sono raggruppati a serie di dati inquadrati in bit di avvio della comunicazione ed in uno di conclusione. Il sistema è garantito dal chip UART che supporta il trasferimento di dati e converte i codici seriali in paralleli e viceversa.

Dove si usano queste soluzioni?

Le finalità sono molteplici come anticipato poc’anzi. Oggi sono stati sostituiti dalle porte USB ma per modem, telecamere di sorveglianza, strumenti industriali e codici a barre sono tutt’ora utilizzati i vecchi sistemi. La ragione deriva dal fatto per cui hanno costi di interfaccia contenuti, ridotto utilizzo di cavi e protocolli di semplice implementazione. Per soluzioni mirate suggeriamo di prendere contatti con aziende specializzate. Esse sapranno individuare il sistema più conveniente ed efficiente in base alle esigenze di connessione seriale ad Ethernet.


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