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Smart home, mercato in crescita

Cresce il mercato della smart home e quasi la metà degli italiani ha ormai in casa un oggetto “smart”. Il 46% delle persone possiede infatti almeno un dispositivo connesso, un dato in crescita del 3% rispetto al 2020, soprattutto fra i giovani e fra i consumatori più “tecnologici”.

Nel 2021 il valore della smart home supera i livelli pre-pandemia, con un mercato guidato soprattutto dagli elettrodomestici, dagli smart speaker e dalle soluzioni per la sicurezza. I dati vengono dalla ricerca sulla Smart Home di BVA Doxa, condotta per l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano.

Smart home, mercato in crescita

Nel 2021 il mercato della smart home cresce del 29% rispetto al 2020 e raggiunge i 650 milioni di euro.

Gli elettrodomestici, dice l’indagine Doxa, guidano il mercato con una quota pari al 21% e un tasso di crescita del 35%, grazie all’ampliamento dell’offerta e al boom di vendita di alcune tipologie di piccoli elettrodomestici, come robot aspirapolvere e purificatori d’aria.

Gli smart speaker coprono il 20% del mercato e hanno un tasso di crescita del 25%. I consumatori si orientano sempre più spesso su dispositivi con display, uno su quattro di quelli venduti nel 2021.

«Rimane però molto da fare per abilitare una vera integrazione con la Smart Home: in Italia solo l’11% dei possessori di smart speaker utilizza questi dispositivi per gestire altri oggetti smart in casa», evidenzia l’indagine.

Al terzo posto nel mercato, con una quota del 19% e una crescita del 20%, ci sono le soluzioni per la sicurezza. Qui il mercato (che non ha ancora colmato il divario col 2019), è guidato da soluzioni hardware quali videocamere, sensori per porte/finestre e serrature connesse, anche se si osservano sempre più offerte legate ad abbonamenti che permettono di archiviare su cloud immagini e video, di fare chiamate automatiche di emergenza o attivare servizi di pronto intervento in caso di allarme. Il 44% dei consumatori pone l’aumento della sicurezza in casa al primo posto tra i motivi che contribuirebbero alla scelta di acquistare oggetti smart in futuro, dice Doxa.

A seguire nel mercato della smart home ci sono, per vendite, le caldaie, i termostati e i condizionatori connessi per la gestione del riscaldamento e della climatizzazione, con una share del 17% e una crescita del +45% rispetto al 2019. È questo il comparto che cresce di più nel mercato, favorito in particolare dalla vendita di numerose caldaie connesse, spesso abbinate ai termostati smart, che beneficiano di incentivi Superbonus ed Ecobonus, e dalla possibilità di ottenere benefici nel risparmio energetico e comfort.

 

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La smart home e i consumatori

I dispositivi smart sono sempre più conosciuti da parte dei consumatori. Alla fine del 2021 il 74% degli italiani dichiara di aver sentito parlare almeno una volta di Smart Home o “casa intelligente”, con una crescita del 5% rispetto al 2020.

La conoscenza della smart home viene soprattutto dalla pubblicità in tv, seguita da Internet, dal passaparola e dai social network. Allo stesso tempo aumenta anche la diffusione degli oggetti “intelligenti” nelle case dei consumatori.

«Il 46% delle persone – dice l’indagine – possiede almeno un dispositivo connesso, dato in crescita del 3% rispetto al 2020 e in costante crescita rispetto ai tre anni precedenti, in particolare tra i 18 e i 34 anni (63%) e tra coloro che hanno una maggiore familiarità con le tecnologie (78%). Le motivazioni che spingono all’acquisto sono principalmente legate al comfort (38%), alla sicurezza (22%) e alla possibilità di controllare a distanza i dispositivi connessi (14%)».


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