Tik Tok, il social che spopola tra i giovani

Tik Tok, il social che spopola tra i giovani

Dalla Cina con furore (è il caso di dirlo) arriva il social che ha conquistato gli smartphone degli adolescenti (e non) di tutto il mondo. Si chiama Tik Tok, ma se il nome non vi dice nulla non vi preoccupate, è del tutto normale se almeno anagraficamente avete superato la fase dell’esibizionismo adolescenziale.

Forse i più informati sul mondo dei social ricorderanno Musically. Bene, Tik Tok è figlio della sua acquisizione nel 2017 per 800 Milioni di dollari da Bytedance di Pechino. Ad oggi l’app mobile è presidiata dai giovanissimi, la cosiddetta Gen Z amata dai diversi brand, alcuni con centinaia o milioni di followers.

Negli Stati Uniti conta 65 milioni di utenti e continua a conquistare ancheil pubblico europeo con 2 milioni di utenti attivi ogni mese. E l’Italia non è da meno: 2,7 milioni di persone usano Tik Tok ogni mese, con 34 minuti di permanenza online al giorno e 6 aperture dell’app. Il tutto per un totale di 3 miliardi di visualizzazioni video ogni mese.

Sono proprio i video alla base del successo di questa App mobile che permette di generare vertical-video-meme musicali corti di 15 secondi con sincronizzazione labiale. 

Abbiamo provato a entrare nella comunità di Tik Tok, per capire cosa attrae e come funziona.

L'App dei real short video
L’App dei real short video

Tik Tok: cos’è e come funziona

Il primo passo è quello di scaricare l’app e di iscriversi creando un nuovo account o sfruttando l’accesso tramite Facebook o tramite una mail valida (ricordate questo passaggio perché o riprenderemo successivamente).

A questo punto arriva un codice e il gioco è fatto: siamo pronti ad entrare nel mondo dei “Real short videos”.

Filmati brevissimi, anche di soli 10 secondi che possono arrivare a un massimo di 1 minuto, con una base musicale, replicati potenzialmente all’infinito, a meno di non passare a quello successivo.

È possibile, ovviamente, mettere commenti, “like” o condividere i filmati su Istagram o Twitter.

Perché piace

Tik Tok è dinamico e veloce e quindi perfettamente nelle corde del pubblico dei più giovani; molto meno adatto agli adulti che potranno vere la forse una sensazione di stordimento e confusione. 

Oltre a questo, Tik Tok piace perché crea comunità: gli iscritti si sentono parte di un gruppo di pari con cui condividere esperienze. 

Punto di forza sono le challenge, ovvero le sfide che ruotano attorno agli hashtag più di tendenza, e le iniezioni di autostima date dai like ricevuti che creano una sorta di dipendenza. 

Dove si nascondono i problemi

Come dicevamo all’inizio di questo articolo, l’iscrizione tramite i dati Facebook o della casella di posta elettronica consente di fatto a Tik Tok di entrare in possesso (con il nostro consenso) a tutti i nostri dati personali e alle nostre foto. 

Nei mesi scorsi Inoltre, l’App è stata accusata di aver ottenuto migliaia di dati di minori, tanto che è stato multato dalla Federal Trade Commission statunitense per 5,7 milioni di dollari.

Per accedere, infatti, viene chiesta l’età ma, come abbiamo fatto anche noi, è possibile inserire una data di nascita a caso per accedere alla App, senza alcun tipo di verifica o di richiesta di autorizzazione da parte di un genitore nel caso di minori.

Un problema, la privacy e dell’attenzione dei genitori verso la protezione di quella dei propri figli, più volte sollevato ma che non sembra al momento trovare lo spazio per essere compreso fino in fondo.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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