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Gaming, in lockdown si passa più tempo con giochi e videogiochi

Le giornate in lockdown fanno aumentare il gioco digitale. Con più ore a disposizione, e nonostante gli impegni della scuola a distanza o dello smartworking, sono in molti a cercare distrazione e divertimento nel gaming. Nei nuovi comportamenti dei consumatori online c’è dunque da segnalare il tempo passato su giochi e videogiochi come pure su siti di informazione dove si possono conoscere e condividere strategie di gioco e suggerimenti.

A restituire uno sguardo all’impatto della pandemia sui consumatori online e sui loro comportamenti di gioco è un approfondimento di ComScore, che confronta l’andamento delle visite a siti e app di gioco di cinque paesi europei: Francia, Germania, Spagna, Italia e Regno Unito.

 

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Gaming, si passa il tempo anche giocando

 

Gaming, si gioca di più e si coltiva la passione sui forum di gioco

Rispetto all’andamento della settimana 13-19 gennaio 2020, le visite sono aumentate di una percentuale che varia dal 19% di Germania e Regno Unito al 44% della Spagna nel periodo compreso fra il 6 e il 12 aprile. Il picco dell’attività di gioco digitale, dice ComScore, non sorprende affatto perché le persone bloccate in lockdown cercano nuove distrazioni per riempire il tempo a disposizione. E cercano di divertirsi.

Il risultato è che, nonostante gli impegni richiesti dalla didattica a distanza e dallo smart working, i consumatori europei passano molto più tempo su siti web e app di gioco. C’è un aumento considerevole in Spagna, dove il tempo trascorso a giocare è aumentato del 44%, ma anche in Italia, dove la crescita è del 31%, mentre la Francia è a più 28%.

Questo tempo riguarda poi due diverse categorie di siti, spiega CamScore: da un lato, siti web e app dove si trovano informazioni sul gioco, dall’altro siti e app di gioco online. Nel primo gruppo rientrano i siti di informazione, notizie e forum dove gli utenti possono conoscere e condividere strategie, trucchi di gioco e suggerimenti, mentre il secondo gruppo comprende le app e i siti di gioco veri e propri, dai quali si accede a giochi da fare da soli o in compagnia.

Le visite ai siti web e alle app di gioco sono aumentate del 19% mentre quelle ai forum e alle app di informazione aumentano molto di più, addirittura del 94% in Francia. Segno dunque, spiegano da ComScore, che gli utenti coltivano le proprie passioni e usano il tempo libero a disposizione per rispolverare le proprie abilità e condividere informazioni e interessi con altri appassionati di gaming e videogiochi.

 

vendite gaming grafico gfk
Vendite gaming, fonte: GfK 2020

 

Gaming, aumentano le vendite di console

Il lockdown ha poi un impatto anche sulle vendite di tecnologia legate al gaming. Gli italiani a casa comprano contenuti legati all’intrattenimento e si intrattengono coi videogiochi. C’è stato un aumento del 9% del tempo dedicato al gioco su mobile e pc fra il 21 febbraio e il 22 marzo rispetto allo stesso periodo del 2019 (dati GfK su un campione di over 14 anni).

Gli italiani per giocare comprano console, accessori e pc gaming. Il mese scorso (2-29 marzo 2020) GfK ha registrato un picco di vendite del comparto Gaming.

«Le vendite di Console Gaming sono aumentate del +67% a valore rispetto allo stesso periodo all’anno precedente. In forte crescita anche gli accessori per Console: GfK registra una crescita del +24% a valore per i Gamepad (controller per videogiochi), del +478% per i Gaming Seats (sedie e poltrone per il Gaming) e del +104% per i volanti per il Gaming (Stearing Wheel). Molto positivo anche il trend dei PC Portatili per il Gaming, con una crescita delle vendite del +20% a valore e del +31% a unità, rispetto allo stesso periodo del 2019».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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