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Nutella

I Nutella Biscuits sono come il Sacro Graal. Come la ricompensa suprema dopo aver fatto il cammino di Santiago de Compostela. Come qualunque aspirazione massima cui tenda il consumatore profano, provato dalla dieta, che finalmente vuole concedersi il lusso di una golosità e cerca l’ultima trovata del brand più iconico degli italiani, le due cialde farcite con la crema spalmabile – quello che insomma tutti fanno da decenni, da quando hanno imparato a spalmare la Nutella e simili su biscotti, pane e fette biscottate. La cerca e non la trova. Perché la suprema preoccupazione dei consumatori italiani, oggi, è il fatto che i biscottini delle Ferrero siano introvabili.

Colpa di un successo annunciato? Di un’ottima strategia di marketing? Del fatto che l’offerta non ce la fa a star dietro alla domanda? Noi siamo profani, non siamo esperti né di marketing né di neuromarketing né di Grande distribuzione organizzata, ma due o tre considerazioni possiamo abbozzarle. O meglio, possiamo ipotizzare quale sia la risposta del consumatore tipo. C’è il consumatore complottista. Il sottotipo del complottista anti-salutista. Il radical modaiolo. Il salutista fanatico. Ecco cosa potrebbero pensare.

 

nutella biscuits
Nutella Biscuits, immagine tratta dal sito internet della Nutella

 

Il complottista

Il consumatore complottista non ha dubbi. Il fatto che i Nutella Biscuits siano introvabili, e che quando ci sono siano addirittura razionati sugli scaffali – se ne possono comprare solo un paio di pacchi – come se si fosse qui a parlar di pane e olio in tempo di guerra, nasconde la precisa strategia dell’azienda che vuole affamare i suoi seguaci e incuriosire quanti vorrebbero solo assaggiare il biscottino neo nato. Il complottista più spinto pensa addirittura che ci sia un complotto nella distribuzione. Probabilmente l’azienda ha deciso di rifornire solo i supermercati di tendenza, quelli del centro città, quelli frequentati dalla gente che piace. Non va bene, ma per boicottare bisogna prima assaggiare. Quindi meglio prenotare i biscottini e mettersi in fila.

Il complottista anti-salutista

Il complottista anti-salutista pensa che la penuria di Nutella Biscuits sugli scaffali dei supermercati sia frutto della lobby dei salutisti, quelli che predicano la riduzione del consumo di zucchero, quelli che vogliono la sugar tax, quelli che denunciano la pandemia di obesità che attanaglia i consumatori contemporanei, adulti e bambini. Di sicuro sono stati loro a rapinare i tir carichi di biscottini e a nasconderli in qualche bunker sotterraneo. E ora se li staranno mangiando di nascosto, ‘ché tanto ai salutisti non crede nessuno.

Il radical modaiolo

Il consumatore radical modaiolo non ha dubbi: la penuria di Nutella Biscuits deriva dal fatto che tutti li vogliono, anche quanti non avrebbero i requisiti economici e morali per gustare i biscottini alla moda. Questo problema deve essere assolutamente risolto. Serve un outlet dei biscottini, un posto magico e lontano cui possano accedere solo gli eletti e che possa offrirli a prezzi scontati ma non troppo, un Black Friday per affezionati e solo per la Ferrero, per far arrivare il prodotto che piace alla gente che piace.

Il salutista fanatico

Il consumatore salutista fanatico invece è estasiato. I Nutella Biscuits sono introvabili e questo fa tirare un sospiro di sollievo a quanti denunciano l’eccesso di zucchero della dieta occidentale, che fa ingrassare anche solo col respiro, e l’assoluta incompatibilità del tuffo carpiato nella Nutella con lo stile di vita di adulti e bambini, con le esigenze nutrizionali e di salute e con quelle dell’ambiente – olio di palma, lo ricordate? Il salutista fanatico è l’unico che non si straccia le vesti e che ghigna all’ipotesi che i biscottini non si trovino ora e che non si trovino più.

Last but non least…

In realtà, l’avevamo dimenticato, c’è anche un ultimo tipo. C’è il consumatore tradizionale, quello che ha in casa il barattolo di crema spalmabile da un chilo, i frollini semplici di un brand qualsiasi e che scrolla le spalle. Se i biscottini all’ultima moda si vendono su Amazon a 12 euro al pacco, lui se la ride, prende un paio di frollini, ci spalma sopra tre cucchiaiate di crema e mangia allegro e contento. Alla faccia della dieta, del marketing, della distribuzione e della stampa tutta, tutta impazzita dietro ai biscottini.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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