Marca del distributore, per i consumatori non c’è solo il risparmio
Marca del distributore, per i consumatori non c’è solo il risparmio
Il 76% dei consumatori compra prodotti a Marca del distributore. Il risparmio è importante ma non è l’unico fattore di scelta. Il 72% dei consumatori ritiene che la MDD permetta di scegliere prodotti di alta qualità a un prezzo contenuto, il 67% ritiene che MDD permetta di acquistare prodotti bio a un prezzo contenuto. Indagine The European-House-Ambrosetti e Ipsos
Un consumatore su quattro sceglie il proprio punto vendita per l’offerta della Marca del distributore, perché trova i prodotti con la marca del supermercato che preferisce. Il 76% dei consumatori compra prodotti a Marca del distributore (MDD) e il 43% dice che li acquista in prevalenza.
La Marca del distributore svolge un ruolo importante perché, se è vero che il risparmio rimane un fattore cruciale per il consumatore che scegliere prodotti a marca del distributore, questo non è più l’unico e non lo sarà neanche in futuro. Perché si associa a nuovi valori quali la valorizzazione dei prodotti locali e la risposta alle richieste di salubrità e sostenibilità diffuse nella società e che la Marca del distributore ha fatto proprie. «La convenienza rimarrà un prerequisito per il consumatore, ma non sarà l’elemento differenziante». Sono alcuni degli spunti che vengono dall’indagine “Marca del distributore e consumatore nella società che cambia”, realizzata da The European House-Ambrosetti e Ipsos e presentata per l’evento di apertura di Marca 2022 a BolognaFiere.
Il rapporto tra le #insegne della #GDO e i #consumatori è cambiato profondamente. Il #supermercato è percepito come luogo accogliente, vicino, caldo. In questo contesto la #mdd cresce: il 76% dei consumatori acquista prodotti #mdd. @NPagnoncelli e @IpsosItalia a @MarcaByBF pic.twitter.com/Fl82UuEK2z
— BolognaFiere Group (@BolognaFiere) April 12, 2022
Marca del distributore, i numeri
I prodotti a Marca del distributore sono quei prodotti che hanno sulla confezione il marchio della catena di supermercati, o un marchio di fantasia riconducibile al supermercato o al discount dove si sta facendo spesa.
La Marca del Distributore – questi i numeri del contesto – raggiunge 11,7 miliardi di euro e una quota di mercato del 19,8% nel 2021, consolidando la performance record nel 2020 nel pieno dell’emergenza pandemica. La Marca del distributore, prosegue il dossier, si dimostra la determinante principale per la crescita dell’industria alimentare italiana: l’incidenza sul fatturato totale dell’industria alimentare è pari all’7,7% e spiega il 60% della crescita dell’industria alimentare nel mercato domestico negli ultimi 18 anni. Alla luce dell’evoluzione della MDD e dell’andamento economico, The EuropeanHouse -Ambrosetti stima un fatturato superiore a 15 miliardi di euro e una quota di mercato pari al 24,2% al 2030.
Negli ultimi anni, prosegue l’indagine, la MDD ha acquisito una dimensione industriale a sé stante. Ha sviluppato un’offerta propria e linee dedicate, ampliato l’offerta con ingredienti e formati speciali, inserito il controllo della filiera, scelto anche prodotti innovativi e sostenibili. In questo campo rientra l’attenzione ai prodotti del territorio, alla sostenibilità, l’azione di “education” per le scelte di acquisto dei consumatori.

I cambiamenti nella società
L’indagine evidenzia anche il rapporto fra cambiamenti della società, cambiamenti nei consumi e risposta da parte della MDD, cui i consumatori riconoscono attenzione alle dinamiche sociali.
«La società italiana è in rapida trasformazione e ci sono tre grandi driver che stanno modificando le scelte di consumo degli italiani: polarizzazione della ricchezza, cambiamenti socio-demografici e crescente attenzione alla sostenibilità e al benessere – si legge nell’indagine – In questo contesto, il risparmio resta un valore cruciale per il consumatore per la scelta di prodotti a Marca del Distributore, ma si associa a ulteriori valori: valorizzazione della territorialità, attenzione alla richiesta di salubrità e sostenibilità, promozione di comportamenti etici lungo la filiera».

Marca del distributore e “democratizzazione” della spesa alimentare di qualità
La pandemia ha esacerbato la polarizzazione della ricchezza ed è aumentato il numero di famiglie in povertà assoluta. È infatti aumentata l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta, passate dal 6,4%del 2019 al 7,5% nel 2021). Il numero di persone in povertà assoluta è aumentato a 5,6 milioni di persone pari al 9,4% della popolazione.
Secondo l’indagine, «la Marca Del Distributore è in grado di democratizzare una spesa alimentare di elevata qualità e sostenibilità, grazie alla sua maggiore accessibilità per il consumatore».
Il 72% dei consumatori ritiene che la Marca del distributore permetta di scegliere prodotti di alta qualità a un prezzo contenuto. Il 67% ritiene che permetta di acquistare prodotti bio a un prezzo contenuto.
Ci sono poi le scelte legate a sostenibilità e richiesta di salubrità.
«Tramite la creazione di linee Premium specialistiche, la Marca del Distributore ha innalzato il valore percepito della propria offerta, dimostrando maggiore vicinanza al consumatore, e consentito la democratizzazione di una dieta di elevata qualità, sana e sostenibile».
La #mdd cresce significativamente anche perché sa rispondere alle istanze dei consumatori su #qualità, #sostenibilità, temi etici e sociali. Grazie alla #mdd si è realizzata la #democratizzazione della qualità. @NPagnoncelli e la ricerca @IpsosItalia per @MarcaByBF e #adm
— BolognaFiere Group (@BolognaFiere) April 12, 2022
La sostenibilità dei prodotti
L’accessibilità dell’offerta è il principale driver di scelta dei prodotti a Marca del distributore, seguito dalla possibilità di trovare offerte e promozioni.
Il consumatore richiede sostenibilità anche in riferimento ai prodotti agroalimentari. L’88% degli italiani presta attenzione alla sostenibilità quando compra prodotti alimentari e il 46% degli italiani è disposto a pagare di più per comprare un prodotto sostenibile.
Gli aspetti più importanti nella scelta di un prodotto alimentare sono oggi origine e sicurezza alimentare, che vengono prima di gusto e costo.
I consumatori riconoscono infine alla Marca del distributore attenzione alla richiesta di sostenibilità e alla promozione di comportamenti etici lungo la filiera. Il 68% dei consumatori ritiene infatti che la MDD sia attenta ai nuovi bisogni dei propri clienti (es. free from, prodotti vegetariani/vegani, integrali, …) e il 55% ritiene che sia attenta all’ambiente e alla sostenibilità.
La Marca del distributore si dimostra in grado di fidelizzare i consumatori anche attraverso la tutela del made in Italy e delle produzioni locali. Per il 66% dei consumatori la MDD offre infatti prodotti che valorizzano le ricette della tradizione italiana e per il 59% prodotti dei piccoli produttori locali.

