Carburanti, obbligo cartelli con prezzo medio. I gestori: “È già caos” (Foto Pixabay)
Carburanti, obbligo cartelli con prezzo medio. I gestori: “È già caos”
Scatta oggi l’obbligo di esporre il cartello del prezzo medio nei distributori di carburanti, ma Faib Confesercenti denuncia: è già caos. Assoutenti chiede cartelloni di confronto e app nazionale
Ed già caos cartelli. Scatta oggi l’obbligo di esporre il cartello del prezzo medio nei distributori di carburanti, ma i gestori denunciano “caos”: alcuni non li hanno ricevuti, altri si chiedono se si possano realizzare “fai da te”. Dal lato dei consumatori, Assoutenti chiede cartelloni di confronto come avviene in autostrada e l’avvio di un’app nazionale.
Il caso dei cartelli
«Sono passate solo alcune ore dall’entrata in vigore dell’obbligo di esposizione del cartello del prezzo medio regionale dei carburanti in modalità self, ed è già caos», dice Giuseppe Sperduto, Presidente Faib, Federazione gestori carburanti Confesercenti.
«Colleghi che ci chiamano – spiega – perché non hanno ricevuto i cartelli, nonostante la nostra Federazione abbia più volte sollecitato l’invio a compagnie petrolifere e titolari degli impianti. Altri che ci domandano se possono realizzarli “fai da te”. Alcuni che si accertano, perché prossimi alle ferie, quale sia il comportamento da tenere durante la chiusura. In questa situazione di incertezza chiediamo a gran voce, come Faib, di sospendere accertamenti e sanzioni e che venga garantito un margine di tolleranza in questa prima fase di applicazione dell’adempimento».
«Oggi al tavolo sul riordino del settore carburanti, con i Ministri Urso e Pichetto Fratin, torneremo a ribadire che il cartello non è la soluzione per calmierare i prezzi, decisi e raccomandati dai fornitori. Prezzi che stanno aumentando per effetto delle quotazioni internazionali e che non dipendono minimamente dalle determinazioni dei gestori che, anzi, continuano a combattere con margini sempre più risicati».
Assoutenti: serve app nazionale
I cartelloni con i prezzi medi dei carburanti, che da oggi sono obbligatori nei distributori, “sono senza dubbio uno strumento di trasparenza ma, da soli, non bastano ad ottenere un effetto calmierante sui listini alla pompa”, afferma Assoutenti in una nota di ieri.
«Se da un lato è utile dare informazioni agli automobilisti sui prezzi medi dei carburanti, dall’altro occorre studiare nuove misure per innescare la concorrenza tra gestori e incentivare una riduzione dei listini – afferma il presidente Furio Truzzi – In tal senso la soluzione migliore è rappresentata da cartelloni da installare nelle varie zone delle grandi città e in tutti i comuni riportanti, al pari di quanto già avviene lungo le autostrade, i prezzi di benzina e gasolio praticati dai gestori ubicati nelle vicinanze, con un bollino luminoso verde che indichi in modo immediato agli automobilisti il distributore più conveniente in zona. Serve inoltre una app nazionale gestita dal Mimit con i listini dei carburanti aggiornati in tempo reale, che consenta agli automobilisti di individuare con immediatezza i migliori prezzi sul territorio».

