Lavori e disagi ferroviari, Assoutenti chiede fondo di garanzia per i passeggeri (Foto Pixabay)
Lavori e disagi ferroviari, Assoutenti chiede fondo di garanzia per i passeggeri
Tanti lavori sulla linea ferroviaria da Nord a Sud Italia. Assoutenti: ad agosto aumentano tempi di percorrenza, 100 minuti in più da Roma a Milano
Ci sono tanti lavori in corso sulla linea ferroviaria italiana, investimenti che fanno parlare di una “rivoluzione infrastrutturale” e nel mezzo inevitabili disagi ferroviari. I lavori ferroviari da Nord a Sud Italia contano 1200 cantieri aperti lungo 17mila km di rete ferroviaria.
«Stiamo realizzando in Italia un lavoro infrastrutturale epocale, investendo 200 miliardi in 10 anni, 20 miliardi all’anno per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria e per il miglioramento dell’esperienza di viaggio», ha detto l’amministratore delegato del Gruppo FS Stefano Antonio Donnarumma.
«Stiamo costruendo la Napoli-Bari, che permetterà nei prossimi anni di andare da Roma a Bari in 3 ore, siamo all’ultimo chilometro del Terzo Valico che apporterà tanti benefici al trasporto passeggeri e delle merci e stiamo lavorando sulla linea AV Milano-Venezia, sulla Salerno-Reggio Calabria, e sulla linea Adriatica».
Assoutenti: aumentano i tempi di percorrenza
A fronte di questi investimenti e dei lavori, destinati a durare fino a tre anni, ci saranno disagi e un aumento dei tempi di percorrenza. Su questo si sofferma Assoutenti che chiede di attivare un fondo di garanzia per indennizzare i passeggeri.
In Italia sono oggi attivi oltre 1.200 cantieri ferroviari, dei quali 700 per nuove opere e 500 per manutenzioni straordinarie, con oltre 12 miliardi già investiti nell’ambito del PNRR. I lavori però, spiega Assoutenti, “ stanno aumentando sensibilmente i tempi di percorrenza dei treni regionali, intercity e frecce, al punto che ad agosto per viaggiare da Roma a Milano ci vorranno in media 100 minuti in più”.
Cittadini e turisti andranno incontro a disagi e per questo Assoutenti chiede di agire e di intervenire anche dal lato dei passeggeri.
«Proprio per far fronte ai disservizi a danno dei viaggiatori abbiamo chiesto l’attivazione di un fondo nazionale di indennizzo per compensare questi enormi disagi – afferma il presidente Gabriele Melluso – Sul tema c’è già stato un primo confronto con Trenitalia nel corso dell’ultimo incontro con le associazioni dei consumatori».
Spetta però al Ministero dell’economia autorizzare un fondo dedicato ai disagi ferroviari. «Per questo – prosegue Melluso – chiediamo un’azione politica chiara: usare fondi residui non spesi, ad esempio ex-Covid, sia da parte dello Stato che delle Regioni. La Liguria, ad esempio, al pari di altre regioni, ha dei fondi Covid giacenti per diversi milioni di euro che potrebbero essere utilmente impiegati per il fondo di indennizzo ai passeggeri. Proponiamo un tavolo tecnico tra Mef, Mit, Regioni e FS per renderlo operativo. È il momento di smettere di trattare i viaggiatori come un effetto collaterale del processo: il disagio va governato e indennizzato».

