seggiolini auto

Dispositivi antiabbandono sui seggiolini auto

Seggiolini antiabbandono, inizia il caos. Non poteva essere altrimenti, considerato che l’obbligo di installazione dei dispositivi auto anti abbandono per bambini fino a 4 anni di età scatta oggi, con le relative sanzioni. Nessuno se l’aspettava. Molti cittadini sono impreparati, perché all’inizio si era ipotizzato un periodo di transizione per adeguarsi alla normativa e adeguare anche i prodotti disponibili sul mercato.

E così cominciano anche le reazioni delle associazioni dei consumatori. C’è chi chiede di sospendere le sanzioni. E chi ricorda che è necessaria la dichiarazione di conformità del dispositivo che si va a installare, e questa deve essere fornita dal produttore. Insomma, è il sottotitolo neanche tanto implicito: occhio a cosa si compra e alla corsa agli acquisti, perché bisogna comprare dispositivi certificati.

 

seggiolino auto
Scatta da oggi l’obbligo dei dispositivi antiabbandono

 

Codici: sospendere la sanzioni, cittadini colti di sorpresa

Codici chiede di sospendere le sanzioni. «Molti cittadini sono stati colti di sorpresa – dichiara il segretario nazionale di Codici Ivano Giacomelli – fino a pochi giorni fa sui giornali si leggevano notizie contrastanti, c’era chi parlava di un’entrata in vigore del regolamento a marzo 2020. Inoltre non è ancora chiaro come accedere all’incentivo di 30 euro per l’acquisto del dispositivo e nemmeno quali modelli rispettano i requisiti previsti. Non parliamo di dettagli. I prezzi superano i 50 euro e, come purtroppo spesso accade in questi casi, sono anche lievitati per approfittare della situazione. Una spesa non indifferente, anche perché magari alcune famiglie avranno bisogno di due dispositivi, per installarne uno su una seconda auto».

Si rischiano multe salate, da 81 a 326 euro. E cinque punti in meno sulla patente. «Alla luce di questa situazione caotica – conclude Giacomelli – chiediamo di sospendere le sanzioni fino a quando non sarà fatta piena chiarezza, informando adeguatamente i consumatori sulla nuova normativa, sui modelli omologati e sulle modalità per accedere all’incentivo».

CRTCU: corsa all’acquisto? Attenzione alla dichiarazione di conformità

Se inizia la corsa all’acquisto, bisogna fare attenzione alla dichiarazione di conformità. Come ricorda il CRTCU (Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti, di Trento) questa deve essere fornita dal produttore attraverso un’autocertificazione, secondo il modello previsto dal decreto ministeriale.

«I dispositivi sono già in commercio ma ricordiamo che per essere a norma devono essere accompagnati dalla dichiarazione di conformità fornita dal produttore (mediante autocertificazione)», ricorda il CRTCU.

Le prescrizioni tecniche costruttive e funzionali che i dispositivi devono avere sono quelle elencate nel Decreto. Il dispositivo dunque:

  • deve segnalare l’abbandono mediante segnali visivi e acustici percepibili all’interno o all’esterno del veicolo;
  • deve attivarsi automaticamente segnalando l’avvenuta attivazione;
  • se alimentato a batteria deve segnalare il livello di carica insufficiente;
  • il sistema deve essere in grado di attivare eventuali sistemi di comunicazione automatici per l’invio di messaggi o chiamate attraverso reti di comunicazione mobile senza fili.

In molti si rivolgeranno all’online. Ammonisce l’associazione: «Prima di fare l’acquisto verificate l’esistenza della dichiarazione di conformità specialmente se intendete effettuare l’acquisto via internet al di fuori dell’Unione europea».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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