Città d’arte, Assoturismo: protagoniste assolute delle vacanze di Natale (Foto Pixabay)
Città d’arte, Assoturismo: protagoniste assolute delle vacanze di Natale
Città d’arte protagoniste assolute delle vacanze di Natale secondo Assoturismo Confesercenti, che stima 16,2 milioni di presenze fra turisti italiani e stranieri
Città d’arte protagoniste assolute delle vacanze di Natale. Insieme ai turisti stranieri, che dovrebbero registrare oltre 6,5 milioni di presenze, con un aumento del 2,7%. Cresce il turismo in Italia per le vacanze di Natale con 16,2 milioni di presenze (+0,5% rispetto al 2022) tra il 23 dicembre e il 6 gennaio nelle strutture ricettive. E sono due i protagonisti assoluti: i turisti stranieri (+2,7%) e appunto le città d’arte (+3,9%). I dati vengono dal monitoraggio periodico realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, su un campione di imprenditori delle ricettività.
Sostiene Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti: «Le città e i centri d’arte saranno i veri protagonisti di queste vacanze di Natale, soprattutto per i turisti stranieri, merito anche di una buona campagna di promozione all’estero. Le presenze nelle strutture ricettive italiane sono in linea con quelle dello scorso anno anche se le prenotazioni last minute potrebbero portare ad un miglioramento delle percentuali di crescita».
Il turismo durante il Natale 2023
Il mercato, spiega l’indagine, sarà composto per il 59% da connazionali e per il restante 41% da turisti stranieri, stimati in crescita del 2,7% a fronte invece di un calo dell’1% per le presenze turistiche degli italiani, intorno a 9,6 milioni.
Saranno le città, i borghi e i centri d’arte gli “attrattori” assoluti delle vacanze natalizie. Le stime riportano un aumento del +3,9% per complessive 6,4 milioni di presenze (quasi 40% del totale), con una domanda straniera in crescita del +5,2%. Qui la quota estera raggiunge il 49,2% del totale: sostanzialmente uno straniero su due che sceglie l’Italia per le vacanze di Natale viaggia nelle città d’arte.
Buoni risultati sono attesi anche per la montagna (+0,1%) e le località dei laghi (-0,5%), dove le presenze si attesteranno sui livelli dello scorso anno. Per le località rurali e di collina, marine e del termale si stima un calo rispettivamente del -1,9%, -5,7% e -6,4%.
Tra i mercati stranieri prevarranno ancora quelli tradizionali europei e le segnalazioni di crescita più frequenti sono state raccolte per i turisti svizzeri, spagnoli, statunitensi, francesi, polacchi e britannici. I mercati tendenzialmente stabili o in leggero aumento sono i tedeschi, gli austriaci, scandinavi, olandesi, belgi. Tra i mercati extraeuropei le segnalazioni di aumento più significative sono state registrate per le provenienze dalla Corea del Sud e Brasile.

