Ferie estive, oltre 36 milioni in viaggio fra giugno e settembre (Foto Pixabay)

Le ferie estive si spezzettano fra giugno e settembre. “Non di solo agosto viene vissuta la vacanza, pur restando questo il mese principe delle ferie estive”, spiega Federalberghi nel suo consueto monitoraggio sulle partenze degli italiani. Il tempo delle ferie estive vedrà spostarsi, fra giugno e settembre, 36,1 milioni di italiani che trascorreranno un periodo di vacanza fuori casa, per un giro d’affari complessivo di 41,3 miliardi di euro, con una crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ferie estive segmentate fra giugno e settembre

Per Federalberghi è un turismo con segnali di grandi cambiamenti: una vacanza dalla dimensione familiare, estesa da giugno a settembre, con un aumento delle partenze nei mesi non centrali e la destagionalizzazione della domanda turistica (forse per questioni di budget?).

“La vacanza tipo” si accorcia – da 10,3 a 10 giorni in media – ma si moltiplica in termini di frequenza”, dice la sigla, per la quale siamo di fronte a un turista che “cambia stile di vita e ridisegna a propria misura gli spazi del tempo libero, frammentandolo secondo una strategia tutta personale e incentrata su una maggior attenzione al proprio benessere”.

L’indagine fatta da Tecnè  per Federalberghi non spiega quanto incidano le questioni di budget sulla ridefinizione delle caratteristiche delle ferie estive suddivise fra tutto il periodo. Evidenzia però anche quanti rimarranno a casa, in gran parte proprio per ragioni economiche. Secondo l’indagine, infatti, quasi la metà (il 49,2%) della popolazione non farà vacanze tra giugno e settembre. Si resta a casa principalmente per mancanza di liquidità (54,8%), per motivi di salute (24,5%) e per motivi familiari (23,9%). Il 7,8% andrà in vacanza in un altro periodo.

 

Federalberghi ferie estive 2025

 

In Italia, al mare

L’Italia si conferma la principale destinazione di vacanza. L’88% degli italiani rimarrà nei confini nazionali per le ferie estive mentre il rimanente 12% riguarda coloro che si recheranno all’estero e che, anche in questo caso, opteranno principalmente per le località di mare in paesi esteri vicino all’Italia (57%), le grandi capitali europee (16,4%) e i mari tropicali o le località esotiche (10,7%). Fra le regioni più gettonate in Italia ci saranno Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia, Puglia, Lombardia, Campania e Sardegna. Il 76,9% di chi va in ferie sceglierà il mare, il 16% prediligerà montagna, laghi e località termali mentre il restante 4,2% sceglierà località d’arte e cultura.

Turismo distribuito

«Agosto perde centralità, mentre crescono giugno e settembre – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Questo è un segnale molto positivo, si afferma un turismo distribuito, più sostenibile e più accessibile. Si tratta di una grande opportunità per rafforzare l’occupazione e la redditività del settore in tutto l’arco dell’anno».

Un terzo dei vacanzieri (33,6%) farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale spalmando le sue ferie estive fra giugno e settembre. La vacanza principale sarà di 10 giorni e costerà 888 a persona (circa 89 euro al giorno). Poi appunto c’è chi non partirà.

«La nostra indagine rivela che una quota di italiani non andrà in vacanza per motivi economici – spiega Bocca – È un dato che non può lasciarci indifferenti e che ci spinge a lavorare per un turismo più accessibile, ovvero capace di offrire occasione di benessere per tutti».

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