Scuola

(Foto Pixabay)

Scuola, mancano dati. L’Anagrafe dell’edilizia scolastica non è aggiornata. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica non viene convocato da due anni e mezzo. Così, a circa 50 giorni dal nuovo anno scolastico, Cittadinanzattiva sollecita un’azione per la sicurezza delle scuole. Fra settembre 2023 e settembre 2024 c’è stato un numero record di 69 crolli nelle scuole italiane. Sono venuti giù calcinacci, solai, controsoffitti, finestre, lamiere, anche una trave, una caldaia e una scala. Per fortuna sono crolli avvenuti di notte, che non hanno provocato vittime ma “solo” feriti. In molti casi, erano eventi annunciati per la vetustà degli edifici o per la carenza di manutenzione.

Mentre si aspetta l’avvio del nuovo anno scolastico, Cittadinanzattiva denuncia che il Ministero dell’Istruzione non ha ancora aggiornato i dati sulle condizioni di sicurezza e di vivibilità degli istituti scolastici del nostro Paese.

L’anagrafe dell’edilizia scolastica

L’Anagrafe dell’edilizia scolastica, infatti, restituisce una immagine ferma al 2022/23 e, per alcuni indicatori, al 2018/19. Per questo Cittadinanzattiva ha inviato oggi un’istanza di accesso civico al Ministero per chiedere la pubblicazione dei dati 2023/24 e 2024/25.

La richiesta di informazioni riguarda dati quali le certificazioni di agibilità statica e di prevenzione incendi, la presenza di barriere architettoniche, di impianti di riscaldamento, di condizionamento e/o ventilazione, l’anno di costruzione, gli eventuali interventi di adeguamento e miglioramento sismico delle scuole.

L’Anagrafe dell’edilizia scolastica è stata istituita formalmente nel 1996 con la legge n. 23, ma il suo pieno avvio, con la creazione di una piattaforma informatica e di un software dedicato, è avvenuto nel 2004. Soltanto nel 2015, tuttavia, a seguito del ricorso di Cittadinanzattiva al Tar del Lazio e di una successiva ordinanza del Consiglio di Stato, il Ministero ha pubblicato i dati rendendoli accessibili sul proprio portale.

Scuole e ritardi

Spiega Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva: «Ci troviamo ancora una volta nella condizione di dover sollecitare il Ministero dell’Istruzione ad adempiere ad un obbligo di legge finalizzato, da una parte, ad individuare le priorità e programmare gli interventi da effettuare nelle scuole e, dall’altra, a rispondere ad un dovere di trasparenza nei confronti delle famiglie, degli studenti e delle studentesse».

Cittadinanzattiva aggiunge un altro ritardo: da due anni e mezzo ormai, e nonostante le rassicurazioni del Ministero, non viene convocato l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica, che ha compiti di programmazione, indirizzo e diffusione della cultura della sicurezza a scuola.

«La nostra richiesta è anche oggetto di una interrogazione parlamentare – e ringraziamo  i deputati che se ne sono fatti promotori – finalizzata appunto sia all’aggiornamento dell’Anagrafe che alla riattivazione dell’Osservatorio», annuncia Mandorino.

L’interrogazione è stata depositata in queste ore dagli onorevoli Antonio Caso, Gilda Sportiello, Gaetano Amato, Anna Laura Orrico del M5S, e resa possibile anche grazie all’interessamento di Giuseppe Brescia, già presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

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