Ponte del 1° novembre, Assoturismo-CST: attese oltre 4,5 mln di presenze (Foto di Vincent Ciro da Pixabay)
Ponte 1° novembre, Assoturismo-CST: attese oltre 4,5 mln di presenze
Fra oggi e il 3 novembre risulta prenotato il 74% delle camere disponibili nelle strutture ricettive. Previsioni positive per il turismo. Il ponte del 1° novembre è occasione per visitare città d’arte e aree di collina e montagna
Metti un “ponte” in autunno e l’occasione è ghiotta per partire. Una piccola vacanza, un viaggio nel weekend, una gita fuori porta che riesce ad allungarsi per un paio di giorni e permette di visitare una città d’arte o una località rurale: il ponte del 1° novembre, da Halloween a domenica, è occasione che “scalda il turismo” secondo i dati di Assoturistmo-CST.
Il meteo favorevole spinge il movimento turistico e fra oggi e domenica 3 novembre risulta prenotato il 74% delle camere disponibili, per un totale di circa 4,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive d’Italia. Certo non tutti possono partire, per motivi di lavoro o per ragioni economiche. Ma gli esercenti guardano al ponte con sguardo ottimista.
Ponte 1° novembre, dati positivi per il turismo nelle città d’arte
La stima viene da CST per Assoturismo Confesercenti, sulla base di un’indagine della disponibilità ricettiva sulle principali piattaforme delle Online Travel Agency. Il monitoraggio ha rilevato la saturazione dell’offerta nazionale disponibile per il ponte di Ognissanti, nel periodo 31 ottobre – 3 novembre.
Il tasso di occupazione per il ponte di quest’anno è più alto rispetto a quello del 2023. Conferma una tendenza positiva per il turismo.
“Il comparto dovrebbe chiudere i primi 10 mesi dell’anno con un incremento stimato del +2,5% di pernottamenti, grazie al continuo aumento della domanda straniera con presenze che aumentano tra il 9% e il 10%”.
In base alle stime del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, da gennaio a ottobre gli arrivi dei turisti nelle strutture ricettive italiane dovrebbero salire a 121,3 milioni (+0,5%) e i pernottamenti a 423,1 milioni (+2,5%).
Per questo ponte del 1° novembre migliorano anche le attese sulla domanda italiana. A fare da traino saranno le città e i centri d’arte dove, spiega Assoturismo, “la presenza dei viaggiatori internazionali contribuisce a rendere ancora più interessanti le aspettative della filiera del turismo; il tasso medio di occupazione delle camere si attesta all’85%”.
Come da tradizione è positivo anche il risultato atteso per le aree rurali, di collina e di montagna che di solito intercettano anche l’interesse dei viaggiatori stranieri: qui il tasso di occupazione delle camere oscilla fra il 79% e il 77%. Decisamente più contenute le richieste di prenotazione nelle località marine e dei laghi, con una saturazione rispettivamente del 62% e del 68%. Una tendenza leggermente migliore è attesa per le località termali che registrano un tasso medio del 77%.
Diverse le tendenze per aree geografiche. In assoluto il tasso di saturazione più elevato si riscontra per il Centro Italia (80%), trainato dai valori elevati registrati dalle strutture ricettive dell’Umbria e della Toscana. Buone aspettative anche per il Nord Est (79%), grazie al buon andamento delle imprese del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Ci si attende un risultato positivo anche per il Nord Ovest (75%) con un’impennata di prenotazioni nelle strutture del Piemonte. Al di sotto dei valori medi si collocano, invece, le regioni del Sud e Isole (62%), dove però si distingue in positivo il risultato della Campania.

