Settimana bianca, Federconsumatori: 7 mila euro per una famiglia di quattro persone (Foto Pixabay)

Fioccano i rincari sulla settimana bianca. Secondo l’Osservatorio di Federconsumatori, quest’anno per trascorrere la settimana bianca una famiglia di quattro persone (due adulti e due ragazzi) spenderà in media oltre 7 mila euro, con un aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. L’associazione stima una spesa di circa 300 euro per il noleggio dell’attrezzatura sci per tutta la famiglia; circa 660 euro a persona per i costi dell’albergo (con colazione) per sei notti e sette giorni; 357 euro per lo skipass settimanale più i costi dei pasti. Sono 1776 euro a persona per la settimana bianca di questo inverno, con un aumento dell’11%.

Settimana bianca, costi proibitivi

Questi i prezzi monitorati dall’Osservatorio dell’associazione per il noleggio dell’attrezzatura, per l’albergo, per i pasti e per lo skipass, per una famiglia di quattro persone che si appresta a trascorrere la settimana bianca (7 giorni e 6 notti) presso una delle località sciistiche più gettonate in Italia. Nell’ambito del monitoraggio sono state prese in considerazione le principali località sciistiche in Veneto, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Abruzzo e centro Italia.

“Emergono costi proibitivi: nella stagione 2023-2024 una famiglia spenderà mediamente 7.104,96 euro, l’11% in più rispetto alla stagione precedente. Gli aumenti più elevati riguardano il costo dello skipass settimanale (+18%), il noleggio dell’attrezzatura (+10%) e l’hotel (+13%)”.

La regione più costosa per la settimana bianca è il Veneto, con un costo di 2.113,17 euro a persona. Risulta decisamente meno costoso trascorrere la settimana bianca in una delle località dell’Abruzzo o del centro Italia: in questo caso la spesa si aggira attorno ai 1.442,72 euro a persona.

A tali spese si aggiungono i costi della benzina e dei pedaggi. Ipotizzando un viaggio da Milano a Cortina d’Ampezzo il costo per raggiungere la meta sarà di circa 89 euro a tratta. Da Roma a Roccaraso il costo a tratta è, invece, di circa 36 euro. Da Torino a Cervinia, invece, il costo è di 27 euro a tratta.

“Si tratta di costi proibitivi per molti, che rendono sempre più élitaria la vacanza ad alta quota – commenta Federconsumatori – Nonostante ciò, il numero di presenze sulle piste sarà elevato: da un lato a compensare le difficoltà e le rinunce delle famiglie italiane vi sarà una spinta del turismo straniero, dall’altro, molti italiani, pur di non rinunciare del tutto al brivido della montagna, sceglieranno di ridurre la durata del proprio soggiorno a 3-4 giorni, magari optando per appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni di pernottamento più economiche”.


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