Volotea, stop alla politica di prezzo che prevedeva un extra sul biglietto aereo
Volotea ha deciso di ritirare, dal 10 giugno, la “Fair Travel Promise”, la politica che prevedeva la possibilità di applicare un sovrapprezzo sul biglietto aereo, dopo il suo acquisto, in funzione delle variazioni del costo del carburante
Volotea e politiche tariffarie (Foto Pixabay)
Stop alla Fair Travel Promise da parte di Volotea e alla possibilità di pagare un extra sul biglietto aereo, successivo all’acquisto, legato al prezzo del carburante. La nuova politica tariffaria di Volotea era finita sotto i riflettori dell’Antitrust, che aveva aperto un’istruttoria con un contestuale sub-procedimento cautelare perché sospendesse la pratica, ritenuta scorretta, relativa all’applicazione di modifiche unilaterali al costo del biglietto aereo, comunicate al consumatore dopo l’acquisto, vicino alla partenza programmata. L’adeguamento del prezzo del biglietto aereo, al rialzo o al ribasso, era legato all’andamento del Brent e variava tra un minimo di 6 e un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta.
Stop alla Fair Travel Promise
Volotea ha annunciato lo stop dal 10 giugno.
“Il Fair Travel Promise non verrà più applicato alle prenotazioni effettuate a partire dal 10 giugno”, informa una nota della compagnia aerea.
Volotea aveva introdotto questa misura, temporanea, “per garantire ai passeggeri trasparenza e massima flessibilità, in un contesto caratterizzato da forte instabilità geopolitica e da un significativo aumento dei costi del carburante”. La compagnia conferma inoltre inoltre che, “fino al termine della stagione estiva, non sono previste cancellazioni di voli”.
“Il Fair Travel Promise è nato da un’idea semplice: garantire ai clienti un prezzo equo del carburante, senza un solo euro in più, mantenendo al contempo le tariffe il più accessibili possibile – ha dichiarato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea – Sebbene le sfide che il settore dell’aviazione deve affrontare siano cambiate, il nostro impegno nei confronti dei clienti rimane immutato. Volotea continuerà ad assorbire gli aumenti del prezzo del carburante e ad offrire flessibilità illimitata su ogni biglietto senza alcun costo aggiuntivo”.
A maggio 2026 il vettore ha raggiunto il traguardo degli 85 milioni di passeggeri trasportati su tutta la sua rete. Volotea ha base in 21 città europee di medie dimensioni. Per l’Italia, Bari, Firenze, Napoli, Olbia, Palermo Venezia e Verona.
Adiconsum e CEC Italia: passo positivo
La decisione di Volotea di ritirare la politica commerciale con la possibilità di sovrapprezzo dopo l’acquisto del biglietto è accolta positivamente da Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia. La policy infatti, pur presentata come improntata a criteri di “trasparenza e flessibilità”, aveva tuttavia suscitato rilevanti criticità, anche per le comunicazioni inviate a ridosso della partenza.
“Il ritiro della cosiddetta ‘Fair Travel Promise’ rappresenta certamente un segnale positivo e va nella direzione di una maggiore attenzione alle regole di correttezza del mercato – dichiara il presidente di Adiconsum, Prof. Giovanni De Cristofaro – Tuttavia, non può essere letto come un punto di arrivo. Questa vicenda conferma infatti, ancora una volta, che il principio di trasparenza del prezzo non è un elemento accessorio, ma una condizione essenziale di validità sostanziale della proposta contrattuale. Il consumatore deve essere messo nella condizione di conoscere, sin dal momento della prenotazione, il costo complessivo e definitivo del servizio, senza incertezze o ricalcoli successivi che alterino l’equilibrio informativo su cui si fonda la scelta di acquisto.
La vicenda, spiegano Adiconsum e CEC Italia, conferma l’importanza del coordinamento tra autorità nazionali e associazioni dei consumatori per prevenire pratiche potenzialmente lesive dei diritti dei consumatori soprattutto nei contesti transfrontalieri.
